Milazzo. Fondazione Lucifero replica sulla vicenda delle piscine di Venere

Milazzo. Fondazione Lucifero replica sulla vicenda delle piscine di Venere

Salvatore Di Trapani

Milazzo. Fondazione Lucifero replica sulla vicenda delle piscine di Venere

giovedì 05 Agosto 2021 - 10:28

Ancora sotto i riflettori la vicenda delle piscine di Venere, a Milazzo, dove erano stati apposti i cartelli "divieto d'accesso" e "proprietà privata".

Non si sono fatti attendere gli interventi della Fondazione Lucifero, riguardo alla vicenda che ha visto sotto i riflettori il sentiero che conduce alle piscine di Venere di Milazzo. Nei giorni scorsi sul cancello che delimita la zona erano stati affissi i cartelli “divieto d’accesso” e “proprietà privata”. Dopo le parole dell’autore del gesto, la replica del presidente della Fondazione Lucifero Vincenzo Ciraolo.

«Chi oggi detiene le aree in questione -spiega Ciraolo- era ben consapevole e contrattualmente edotto dello stato di fatto e di diritto nei quali il cespite è stato concesso in locazione, ivi compreso il passaggio, costituente un peso di natura pubblicistica, che nella mattinata di ieri (il 3 luglio ndr.) è stato intercluso volontariamente dalla società locataria, per stessa ammissione del suo amministratore».

Il presidente della Fondazione, quindi, aggiunge: «Non è questa la sede, ma ben altra, nella quale valutare il metodo utilizzato dalla 2CService Srl, per sollevare il problema, tenuto conto che sono in corso trattative, che l’ultimo incontro tra la Fondazione e la Locataria si è svolto il 26.7. u.s. e che la proposta formulata ai fini della definizione della vertenza è stata dichiarata irricevibile all’unanimità nell’ultima seduta del CdA. Ciò nondimeno, la Fondazione si è manifestata disponibile a trovare una soluzione condivisa e utile per entrambe le parti».

La Fondazione si dice pronta a trovare soluzioni

Ciraolo interviene poi in merito alla presa di posizione dell’amministrazione comunale, sottolineando che l’attuale consiglio d’amministrazione della Fondazione pur avendo ereditato l’attuale situazione si adopererà per risolvere tutte le problematiche esistenti.

«In merito alle ulteriori doglianze da parte dell’amministrazione comunale -dichiara Ciraolo- si esprime rammarico alla luce del fatto che è nella consapevolezza di tutta la comunità milazzese, la costante disponibilità della Fondazione per la libera fruizione delle bellezze naturali di Capo Milazzo. Peraltro le responsabilità di questi spiacevoli fatti erano ben chiari sin dall’inizio. Consapevoli che l’accaduto possa aver creato preoccupazioni anche in vista degli eventi organizzati al Capo nei prossimi giorni, si coglie l’occasione per ricordare che la formale comunicazione è pervenuta a manifestazioni già iniziate e che per il futuro sarebbe bene che la Fondazione venisse informata per tempo in modo da potersi attivare tempestivamente, anche al fine di evitare l’insorgere di eventuali problematiche».

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