Morte del 21enne Paolo Zaiti, il pensionato che sfiorò la jeep non ha responsabilità nell'incidente

Morte del 21enne Paolo Zaiti, il pensionato che sfiorò la jeep non ha responsabilità nell’incidente

Alessandra Serio

Morte del 21enne Paolo Zaiti, il pensionato che sfiorò la jeep non ha responsabilità nell’incidente

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mercoledì 09 Luglio 2025 - 08:00

Nel gennaio 2024 la tragedia nelle campagne di Alcara Li Fusi

Patti – Va in soffitta senza responsabili l’indagine sulla morte di Paolo Zaiti, il ventunenne di Alcara Li Fusi vittima di un incidente stradale avvenuto nelle campagne del centro nebroideo a gennaio del 2024. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti Andrea La Spada ha disposto l’archiviazione dell’ipotesi di omicidio stradale avanzata nei confronti del pensionato alcarese che quella notte sfiorò col proprio veicolo la jeep condotta da Paolo, con a bordo altri due giovani.

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Il Gip Andrea La Spada

Il pubblico ministero aveva già chiesto l’archiviazione del procedimento ma la famiglia del ragazzo si era opposta. Da qui un approfondimento degli accertamenti che però non ha prodotto esiti diversi, e l’inchiesta è stata ora archiviata.

L’indagine

I rilievi sul posto condotti dai carabinieri e gli altri accertamenti tecnici hanno infatti stabilito che l‘uomo procedeva in salita “a velocità particolarmente moderata”, quando si è accorto della jeep in arrivo dalla direzione opposta ha cercato di lasciare spazio al veicolo fino al limite estremo della strada, quasi a ridosso del guard rail. Il mezzo dei tre giovani è però comunque finito fuori strada, cadendo in fondo alla scarpata. Paolo Zaiti non ce l’ha fatta. Nessuna responsabilità del pensionato quindi, neppure per la presunta omissione di soccorso inizialmente ipotizzata. Esclusa anche la responsabilità in carico all’ente titolare della strada per condizioni e tipologia del guardrail.

Il commento del legale

“L’archiviazione conferma l’estraneità alle contestazioni del mio assistito che, nella repentina dinamica ed in condizioni di forte oscurità non si rese nemmeno conto dei drammatici sviluppi e, appreso ore dopo dell’incidente, si presentò spontaneamente alle forze dell’ordine per riferire dell’episodio”, commenta l’avvocato Massimiliano Fabio che lo ha difeso.

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