Russo e colleghi avvisano che lotteranno con tutti mezzi possibili contro «lo scempio allegro del territorio»
Nuova colata di cemento a San Licandro e la V circoscrizione insorge contro il Dipartimento Mobilità Urbana del Comune di Messina, che ha dato il via libera alla realizzazione di quattro nuove palazzine .
Il presidente Alessandro Russo e colleghi ribadiscono, attraverso un comunicato stampa, quanto già espresso in una nota indirizzata a fine 2009 al Genio Civile di Messina, confermando «la netta contrarietà all’ulteriore espansione edilizia e di cubatura da anni in atto sulle colline del proprio territorio», frutto non di una reale esigenza abitativa quanto piuttosto della «rapace speculazione edilizia, a scapito delle esigenze reali della collettività, che vede sempre più compromesso il proprio diritto a vivere in sicurezza su un territorio troppo spesso sventrato e violentato».
Nel documento inviato in redazione «il Consiglio circoscrizionale si pone una serie di domande: «come è mai possibile esitare parere favorevole a quattro nuove realizzazioni edilizie, quando la rete stradale di San Licandro è già al collasso alla data di oggi, con l’odierno carico viario? Come è concepibile ritenere che le strade attuali siano sufficienti a nuovi insediamenti residenziali, quando non si realizzano nuovi sbocchi viari – come la bretella di collegamento tra San Licandro e Tremonti – che sono essenziali al miglioramento della attuale viabilità e che sono da realizzare precedentemente a qualunque nuovo corpo di fabbrica? Come si conciliano le quattro nuove realizzazioni edilizie con le previste nuove centinaia abitazioni da realizzare più a monte, sulla collina di San Licandro, secondo il vigente Piano di Zona, che prevede, appunto, qualche migliaia e più di nuovi residenti in questa collina così devastata? Come può, tutto questo, essere sopportato dalla rete viaria attuale, senza che nessuna nuova strada venga realizzata – e si ripete: precedentemente a qualunque nuova costruzione privata?
Il Consiglio della V circoscrizione, che sottolinea di condividere «pienamente il percorso intrapreso dal Genio Civile di Messina, teso a sottoporre a ulteriori valutazioni tecniche le concessioni edilizie emesse dal Comune di Messina », sollecita gli Uffici comunali a considerare «le ripercussioni di opportunità che le nuove realizzazioni edilizie procurano ad un territorio; soprattutto in casi come la collina di San Licandro e il bacino dell’Annunziata, ove la cubatura ha toccato numeri insopportabili, senza che mai, negli anni, le opere di urbanizzazione a corredo di queste nuove realizzazioni siano state eseguite».
«I Dipartimenti tecnici comunali – secondo una tendenza amministrativa riconosciuta e consolidata a seguito delle riforme degli Enti Locali intervenute con il D. Lgs. 267/2000 – si legge ancora nel documento – devono considerare l’opportunità dell’opera, la sua capacità di essere inserita senza grossi impatti sul territorio e sul tessuto edilizio già esistente, la sostenibilità delle infrastrutture di sviluppo». Russo e gli altri consiglieri ricordano che gli organi tecnici comunali sono chiamati a fare «l’interesse della collettività» e «non certo a privilegiare gli interessi di pochissimi, mirati allo sfruttamento ossessivo del territorio»..
Il Consiglio della V Circoscrizione avvisa, infine, che il comportamento che ha consentito e ancora consente lo scempio allegro del territorio verrà avversato in tutti i modi consentiti dalla politica». (DLT)
