Dopo l'autopsia, avverrà in Cattedrale la cerimonia religiosa per il 15enne morto in un incidente stradale
MESSINA – Amava il canto, il rap in particolare, la danza e andare in giro con la sua moto. Soprattutto viveva in modo appassionato i suoi quindici anni. Così viene descritto da chi lo ha conosciuto Riccardo Coglitore, il ragazzo morto il 6 giugno in un incidente stradale. E, dopo l’autopsia di mercoledì, i funerali sono in programma sabato 13 giugno, alle 16, al Duomo di Messina.
Sulla dinamica dell’incidente moto-auto le indagini sono in corso. Il corpo del giovane, che viaggiava in sella a una moto da cross 50, è sbalzato sull’asfalto, nei pressi della bretella autostradale di San Filippo. Lo choc per la morte di Riccardo Coglitore ha colpito l’intera comunità scolastica dell’istituto “Verona Trento”, che il giovane frequentava (classe I E). A ricordarlo pure l’Accademia On Stage, dove il ragazzo studiava canto e recitazione.
Incidente a Granatari, il bilancio
Ieri, invece, si è verificato un incidente a Granatari con tre feriti. Uno scooter con due giovani a bordo ha centrato una 60enne che attraversava la strada. Nell’urto sono rimasti feriti sia i ragazzi, sia la donna. Grave una ragazza quasi 18enne, che il 118 ha trasportato in codice rosso al vicino ospedale Papardo. La prognosi è riservata. Tre le ambulanze intervenute sul posto, che hanno portato al pronto soccorso, oltre alla giovanissima ferita più gravemente, anche la donna a piedi e il giovane alla guida dello scooter.
Da anni l’allarme sugli incidenti stradali nel Messinese
In generale, come ha denunciato nel settembre 2025 Fiab Messina Ciclabile, la città dello Stretto è “tra i 14 Comuni italiani più grandi, quello con il più alto tasso di mortalità per incidenti stradali“. A Messina ci sono stati 679 incidenti con 13 morti (strade urbane/ extraurbane) nel 2024. E con tasso di mortalità di 6,0 (6 morti ogni 100.000 abitanti). E il 2024 era stato definito un annus horribilis per gli incidenti stradali tra città e provincia.

