Omicidio a Taormina, nei tabulati verità sulla morte di Giuseppe Florio?

Omicidio a Taormina, nei tabulati verità sulla morte di Giuseppe Florio?

Alessandra Serio

Omicidio a Taormina, nei tabulati verità sulla morte di Giuseppe Florio?

mercoledì 06 Maggio 2026 - 08:30

Entrano nel vivo le indagini scientifiche, dai telefoni sequestrati alla coppia accusata di omicidio all'autopsia

MESSINA – Le telefonate in entrata e uscita, i contatti prima dell’incontro, i messaggi con la vittima e non solo. Dall’analisi dei telefonini sequestrati i carabinieri sperano di avere qualche luce in più sul movente del delitto. Poi un altro tassello: i risultati dell’autopsia effettuata sul corpo della vittima. Sono questi i nuovi elementi del puzzle che è la morte di Giuseppe Florio, l’ex lavapiatti 66enne trovato in un sacco a Castiglione di Sicilia.

Omicidio a Taormina, fari su telefonini e segni sul corpo

L’indagine della Procura di Messina è entrata nel vivo con gli accertamenti scientifici con l’analisi dei tabulati telefonici dei due principali sospettati, la 50enne Giuseppa Carmela Bianchino e il compagno Gaetano Urfalino, fermati insieme alla 53enne Stefania Bergamaschi. I due sono in carcere con l’accusa di omicidio mentre la 53enne è in libertà e sospettata soltanto di occultamento di cadavere. I telefonini degli indagati sono stati sequestrati e il 4 maggio sono stati estratti e copiati i dati, che saranno ora analizzati dagli investigatori. Ieri è invece stata effettuata l’autopsia sul corpo di Florio, eseguita dal dottore Giuseppe Ragazzi. Il medico legale depositerà tra qualche settimana il suo dossier al pool di magistrate che si occupa del caso, che hanno autorizzato la restituzione della salma ai parenti, assistiti dall’avvocato Salvatore Silvestro. Il corpo di Florio tornerà quindi oggi a casa, in attesa dei funerali.

Il colpo in testa e le coltellate, com’è morto Giuseppe Florio

Quando è stato trovato, avvolto nel lenzuolo e chiuso nel sacco, sul cadavere di Florio c’erano segni di arma da taglio sul tronco e di un profondo trauma cranico che al medico legale, nella prima ispezione, è sembrato inflitto con un oggetto pesante, forse un martello. In meno di 24 ore i carabinieri sono arrivati alla coppia di Trappitello, ripresa nelle telecamere di zona mentre portavano fuori dall’appartamento e caricavano in macchina un pesante ingombro in un sacco, quello poi trovato nelle campagne di Castiglione di Sicilia che conteneva i resti del sessantaseienne.

I rapporti tra la vittima e la coppia di Trappitello

Fermati e interrogati, la 50enne e il compagno 39enne hanno taciuto, non rispondendo alle domande del giudice. I difensori, gli avvocati Eleonora Caruso, Andrea Caristi e Michele Costanzo attendono i prossimi sviluppi per valutare se chiedere un nuovo confronto. Intanto gli investigatori puntano già a una pista ben precisa, che scava nei rapporti di frequentazione di Florio con la famiglia della cinquantenne.

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