Il giovane era già detenuto per altri fatti
La Polizia di Stato di Messina ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice del Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura, nei confronti di un ventiduenne di nazionalità tunisina, gravemente indiziato dell’omicidio della 40enne Melissa Echevarria.
I fatti sono stati ricostruiti a seguito delle indagini eseguite dalla Squadra Mobile di Messina, coordinate dalla Procura ed avviate, a seguito del ritrovamento, lo scorso 14 agosto, del cadavere di una donna, in avanzato stato di decomposizione, all’interno del cortile adiacente ad un immobile disabitato, in via La Farina.
L’acquisizione e l’analisi delle immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza presenti vicino al luogo di ritrovamento del corpo della donna e l’ascolto di testimoni hanno consentito di appurare come, nella serata dell’11 agosto 2026, la donna fosse entrata nel cortile della casa disabitata attraverso un foro ricavato in una recinzione, seguita a poca distanza da un uomo, che l’aveva prima rincorsa e poi raggiunta. Dopo aver discusso con la donna, anche lui è entrato nel cortile in cui poi è stato ritrovato il cadavere.
Le successive attività svolte dalla Squadra Mobile di Messina hanno quindi consentito di identificare l’uomo presente sulla scena del crimine, detenuto, da alcune settimane, per altri fatti, il quale, interrogato dal pubblico ministero, ha confessato di aver commesso l’omicidio.

