Omicidio Perdichizzi, 13 anni dopo la sentenza

Omicidio Perdichizzi, 13 anni dopo la sentenza

Alessandra Serio

Omicidio Perdichizzi, 13 anni dopo la sentenza

mercoledì 29 Aprile 2026 - 16:17

Com'è finito il processo ai due barcellonesi accusati del delitto di mafia

La giudice Ornella Pastore ha deciso:  Giovanni Crinò e Salvatore Bucolo hanno partecipato all’omicidio di  Giovanni Perdichizzi, freddato in un bar di Barcellona pozzo di Gotto a Capodanno del 2013, e dovranno scontare 30 anni di condanna.

La sentenza contro i due barcellonesi

Il verdetto per i due barcellonesi è arrivato alla fine del processo abbreviato, chiuso in fase preliminare, e conferma il ruolo dei due pregiudicati nella vicenda su cui i carabinieri del Ros hanno fatto luce, a distanza di 13 anni dall’esecuzione. Naturalmente si tratta di un verdetto di primo grado, che nelle successive fasi di giudizio potrebbe essere ribaltato. I difensori, gli avvocati Tino Celi e Filippo Barbera, attendono ora le motivazioni per valutare l’eventuale ricorso in appello.

Il delitto di mafia 13 anni fa svelato dai pentiti

Crinò e Bucolo sono stati chiamati in causa nel delitto dal racconto di alcuni recenti pentiti, in particolare quello recente di Marco “Balduccio” Chiofalo. Le sue rivelazioni, incrociate con gli spunti di indagine di altri meno recenti collaboratori di giustizia, hanno convinto gli investigatori a riaprire il caso, riesaminando le prove raccolte allora. E nel 2025 sono scattati i due arresti. Sul piano cautelare, pochi mesi dopo il Tribunale Riesame ha rimesso entrambi in libertà. Ma alla luce della sentenza, la Giudice per le indagini preliminari è invece convinta che, sul piano delle accuse, l’impianto contro Crinò e Bucolo, tracciato dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina, regge.

Chi era Perdichizzi e perché è stato ucciso

Se i ruoli dei partecipanti al delitto sembra chiarirsi, resta incerto il movente esatto. Tutti i pentiti però sono concordi nel delineare il profilo di Perdichizzi all’interno del clan del Longano: un personaggio che si stava facendo largo all’interno della criminalità organizzata in un momento in cui alcuni principali referenti erano in carcere, poi divenuto scomodo, dopo storiche scarcerazioni e per via di alcuni suoi comportamenti.

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