Uno scatto d’orgoglio ricordando il terremoto: Messina ha ancora figli orgogliosi della propria città - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Uno scatto d’orgoglio ricordando il terremoto: Messina ha ancora figli orgogliosi della propria città

Uno scatto d’orgoglio ricordando il terremoto: Messina ha ancora figli orgogliosi della propria città

mercoledì 28 Dicembre 2011 - 12:55
Uno scatto d’orgoglio ricordando il terremoto: Messina ha ancora figli orgogliosi della propria città

Sul sisma del 1908 è stato detto tutto. Oggi, giorno in cui ricorre il centotreesimo anniversario della terribile sciagura, abbiamo voluto pubblicare la lettere di un messinese fiero, che ricorda a chi denigra senza costruire quanto è grande la storia della nostra Terra

Del terremoto che ormai più di cento anni fa distrusse Messina probabilmente è stato detto tutto. Raccontate le storie, tracciati profili, spiegato come e perché la nostra città, e con Lei la provincia, è cambiata perdendo probabilmente per sempre lo smalto che l’aveva resa unica e grande nei secoli. Oggi è un nuovo anniversario, il centotreesimo, di quel terribile giorno. Più che celebrare, ci piace pregare per quella tragedia e sperare che le cose possano cambiare, riacquisendo questa terra e i suoi cittadini consapevolezza nei propri mezzi e voglia di dimostrare il proprio valore. Per questo abbiamo voluto pubblicare, a seguire, uno "sfogo" di Marco Boncoddo, giovane messinese legatissimo alla sua terra e appassionato della storia della città. Una storia gloriosa che nessuno deve dimenticare, affinché quel sisma drammatico non continui a ferire più di quanto abbia fatto in quel maledetto 1908.

Vorrei dedicare un pensiero a tutti i "messinesi" che ogni giorno denigrano questa città. Se non siete FIERI ed ORGOGLIOSI di sentirvi Messinesi con la M maiuscola, andate a vivere dove preferite, a Catania, a Reggio, al nord. Non abbiamo bisogno di voi, ma solo di persone che AMANO questa meravigliosa città. Non so cosa vi spinge a parlare in questo modo. Forse, però, non sapete che la città che vi ha dato i natali vanta una Storia millenaria che l'ha sempre vista protagonista.

Forse non sapete che Messina batteva moneta quando Roma era solo un villaggio sulle rive del Tevere.
Forse non sapete che Messina diede i Natali a quattro Santi, ad un Papa ed a due campioni delle Olimpiadi greche.
Forse non sapete che da Messina partì la terza crociata per la Terra Santa.
Forse non sapete che a Messina Riccardo d'Inghilterra venne appellato "Cuor di Leone".
Forse non sapete che i Normanni presero la Sicilia solo perchè Messina aveva deciso di liberarsi della presenza Araba ed in seguito divenne la capitale di uno dei più fiorenti regni del mondo.
Forse non sapete che Messina vanta la Fiera più antica del mondo.
Forse non sapete che, durante i Vespri, Palermo insorse solo dopo aver ottenuto l'appoggio di Messina, la quale cacciò i francesi dalla città con le sue sole forze.
Forse non sapete che il più grande pittore del '400 era un Messinese, così come il più grande commediografo del mondo, checchè ne dicano gli Inglesi.
Forse non sapete che Messina fu, per parecchi secoli, la settima città del mondo per popolazione e la terza per traffico d'affari.
Forse non sapete che Messina venne scelta dal più grande filologo italiano, Pietro Bembo, per studiare il greco.
Forse non sapete che da Messina partì la flotta cristiana per Lepanto, dove si consumò la più grande battaglia navale dell'era moderna.
Forse non sapete che, a Messina, iniziarono i moti risorgimentali…era il 1847.
Forse non sapete che a Messina, nel 1955, nacque l'Unione Europea.

Potrei andare avanti ancora, ancora e ancora ma mi fermo qui. Ci dicono che siamo buddacci, e forse è vero. E allora rivendichiamolo con forza. Siamo buddaci e ne andiamo fieri! Messina, sei sulla mia pelle, nella mia mente e nel mio cuore, e sono ORGOGLIOSO di essere un tuo figlio.

foto sturiale

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5 commenti

  1. Bell’articolo, però la critica andrebbe mossa ai pseudo politici che amministrano e che hanno amministrato la nostra amata città, che hanno fatto di tutto ….. anzi niente per impedire che la gente vada via da Messina.

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  2. Io sono un fiero messinese che denigra ogni giorno la propria città. Il Suo atteggiamento è quello di chi ricordando i fasti passati della città peloritana si sente già appagato nell’essere messinese. Tutto ciò che ha elencato credo sia conosciuto alla maggior pare dei nostri concittadini. E’ proprio per questo che dobbiamo ogni giorno indignarci per come è ridotta questa città e creare una pubblica opinione di rivolta verso chi mantiene una città con tale passato in uno stato di degrado che avanza ogni giorno di più. Dobbiamo prendere coscienza che Messina così è brutta e non bella come potrebbe essere. Una città senza verde , sporca, senza un sistema di trasporto urbano, senza arredo urbano, senza un servizio di polizia urbana, senza attività culturali, senza manutenzione cittadina e potrei continuare ancora tanto da superare il Suo elenco di ciò che è stata Messina. E per avere questa opinione devo andare a Reggio o Catania? Io penso che la città ha più bisogno di “noi” piuttosto di chi la crede già perfetta.

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  3. Carissimo Marco manifesti una fierezza per una Urbs Messana che non esiste più,che fu ricca di una nobiltà e borghesia custodi delle proprie colline e torrenti,che gareggiarono per esibire i prospetti architettonici più raffinati.Furono artigiani e commercianti geniali ed aggressivi,altro che catanesi.Furono dotti e generosi con i più deboli.Nella città a cui fu data la forma ad anfiteatro,per godere tutti dello spettacolo dello Stretto, ci siamo ridotti a rubarci il panorama a vicenda,noi che avevamo i belvedere più spettacolari d’Europa.Prova ad andare a forte Ogliastri,dove in direzione sud hanno collocato l’osservatorio della Guardia Costiera,impedendo che l’occhio spazi sulla falce.Le critiche durissime sono per gli invasori,purtroppo messinesi,che hanno devastato la Messina di oggi.Comunque ho grande fiducia nei giovani messinesi,ma devono avere il coraggio di buttare nello Stretto,in senso metaforico, la classe dirigente messinese oggi al potere.

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  4. Caro Iulius,
    credo che lei non abbia inteso completamente il senso delle mie parole. Io non mi sento “appagato” di essere Messinese, sono “orgoglioso” di esserlo, ed il significato è ben diverso.
    Non credo assolutamente che Messina sia perfetta, anzi, mi rammarico ogni giorno constatando quanto siamo caduti in basso, paragonando quello che eravamo e quello che siamo adesso. Il mio sfogo era rivolto a tutti quei messinesi che criticano senza fare nulla per migliorare questa città. Se la città è sporca, se ogni muro di ogni palazzo viene imbrattato, se un’opera d’arte (a piazza Antonello) viene “gambizzata” per due, tre, quattro volte…beh, credo che la colpa sia anche dello scarso senso civico di noi Messinesi. Fermo restando che i nostri amministratori hanno la fetta più grossa di responsabilità. Se ognuno di noi, invece di criticare e basta, si rimboccasse le maniche per aiutare Messina, la musica sarebbe senz’altro diversa. Iniziamo ad amare Messina, la nostra rinascita potrebbe partire da questo.

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  5. Sono perfettamente d’accordo con lei, su tutta la linea, purtroppo…

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