Passerella sul Nisi, al lavoro anche Webuild. Il nuovo viadotto pronto entro l'estate

Passerella sul Nisi, al lavoro anche Webuild. Il nuovo viadotto pronto entro l’estate

Gianluca Santisi

Passerella sul Nisi, al lavoro anche Webuild. Il nuovo viadotto pronto entro l’estate

martedì 11 Febbraio 2025 - 19:00

Si cercherà di completare la messa in sicurezza in meno delle due settimane previste. Intanto i sindaci di Nizza e Alì Terme hanno incontrato i vertici dell'Anas

ALI’ TERME – Quindici giorni di lavori. Forse anche meno se gli interventi risulteranno efficaci. È corsa contro il tempo per ripristinare le condizioni di sicurezza sulla passerella del torrente Nisi, danneggiata dalla piena del corso d’acqua durante l’ultimo nubifragio che si è abbattuto sulla riviera jonica. Accertata la situazione è scattata la limitazione al transito sulla passerella, con l’istituzione del senso unico alternato sulla corsia di monte. Sul lato opposto è stato infatti riscontrato un cedimento.

L’Anas era subito intervenuta intervenuti a scopo precauzionale chiudendo l’accesso ai pedoni, ma dopo un ulteriore cedimento è stata decisa l’interdizione della corsia di marcia in direzione Alì Terme e la deviazione del traffico su quella verso Nizza, istituendo il senso unico regolato da semafori nel tratto centrale della passerella. Disagi su disagi.

Effetto domino sui lavori autostradali

Il senso unico di marcia istituito sulla passerella del Nisi ha innescato una sorta di effetto domino, finendo per provocare il rinvio della chiusura dell’autostrada A18 tra Tremestieri e Roccalumera. Sulla bretella provvisoria, infatti, sarebbe dovuto passare il traffico dei mezzi impossibilitati a percorrere l’autostrada durante la chiusura. Ma in queste condizioni strutturali sarebbe impensabile. Così, bisognerà attendere il completamento dei lavori di messa in sicurezza. Interventi su cui si sta spendendo anche il Consorzio Messina-Catania, guidato da Webuild, a sua volta interessato dalla chiusura della A18 per consentire il posizionamento di alcuni sensori di rilevamento propedeutici al passaggio della “talpa” per lo scavo di una galleria per il raddoppio ferroviario. Insomma un gioco ad incastri che evidenzia ancora una volta la fragilità infrastrutturale del territorio jonico.

L’intervento di Webuild

Il Consorzio costruttore del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo ha messo a disposizione personale e mezzi per rimuovere il materiale accumulatosi a monte della passerella. Già lo scorso 2 febbraio, dopo l’ondata di maltempo che aveva investito la fascia jonica del Messinese, il Consorzio si era mobilitato per contenere gli effetti provocati dai nubifragi e a supporto della popolazione colpita.

I lavori del nuovo viadotto

Intanto, i sindaci di Nizza di Sicilia, Natale Briguglio, e Alì Terme, Tommaso Micalizzi, hanno incontrato nei giorni scorsi i vertici di Anas per avere notizie in merito ai tempi di riapertura del ponte sul torrente Nisi, chiuso da anni per problemi strutturali. “Ci siamo lasciati – ha dichiarato il primo cittadino di Alì Terme dopo l’incontro – con quello che suona come un impegno non più rinviabile: riapertura al traffico entro l’estate”. Cioè in linea con i tempi del cantiere, la cui conclusione è fissata al 30 giugno 2025.

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