Pergolizzi difende Basile: "Scelta lucida per evitare la paralisi amministrativa"

Pergolizzi difende Basile: “Scelta lucida per evitare la paralisi amministrativa”

Redazione

Pergolizzi difende Basile: “Scelta lucida per evitare la paralisi amministrativa”

domenica 08 Febbraio 2026 - 08:58

Il presidente del Consiglio comunale di Messina sulla decisione del sindaco di dimettersi. "Si eviterà un indebolimento dell'azione di governo"

MESSINA – Dimissioni del sindaco Federico Basile. Il presidente del Consiglio comunale ed esponente di Sud chiama Nord, Nello Pergolizzi, sostiene la scelta del primo cittadino: “Nell’ultimo anno rischio della paralisi amministrativa”. Ecco la sua nota: “Ieri il sindaco ha formalmente presentato le proprie dimissioni, collocando tale decisione all’interno di un quadro politico-istituzionale che, sin dall’avvio del mandato amministrativo nel giugno 2022, ha progressivamente evidenziato criticità sempre più rilevanti sul piano della governabilità dell’ente. Nel corso della consiliatura si è infatti assistito a un progressivo deterioramento delle condizioni di stabilità politica, determinato dall’evoluzione degli equilibri all’interno del Consiglio comunale e dal venir meno di un quadro di sostegno coerente e continuativo all’azione amministrativa”.

Continua Pergolizzi: “Tale situazione si è ulteriormente accentuata in prossimità dell’ultimo anno rispetto alla naturale scadenza quinquennale del mandato, una fase che avrebbe inevitabilmente coinciso con l’avvio di una lunga stagione di confronto elettorale e di contrapposizione politica, con il concreto rischio di una paralisi decisionale e di un ulteriore indebolimento dell’azione di governo della città. Nel corso della consiliatura si è inoltre registrata una significativa riduzione della maggioranza consiliare, passata da 20 a 13 consiglieri, a seguito della scelta di sette componenti di collocarsi in altri gruppi politici”.

“In Consiglio difficile garantire continuità amministrativa, le dimissioni di Basile non sono un atto di rinuncia”

Evidenzia il presidente del Consiglio comunale: “Tale mutamento ha inciso in maniera determinante sulla capacità dell’amministrazione di costruire percorsi condivisi, determinando una condizione nella quale l’approvazione degli atti deliberativi è avvenuta con il voto favorevole dei soli tredici consiglieri della compagine del sindaco, a fronte di un atteggiamento prevalentemente contrario o di astensione da
parte di tutti i consiglieri comunali di centrodestra e centrosinistra. Nonostante tale contesto, nel periodo compreso tra il giugno 2022 e oggi, l’amministrazione guidata dal sindaco Basile ha portato avanti un’azione amministrativa intensa e continuativa, intervenendo su ambiti strategici per la qualità della vita cittadina. In particolare, sono stati conseguiti risultati significativi nel risanamento urbano e
nell’assegnazione di alloggi, nel potenziamento della mobilità pubblica attraverso il rafforzamento del servizio gestito da Atm, nel miglioramento della gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana, con una crescita costante della raccolta differenziata e del decoro cittadino, nonché nella programmazione e attuazione di investimenti finanziati con risorse nazionali ed europee destinati alla riqualificazione urbana, ai servizi e all’inclusione sociale”.

Conclude Pergolizzi: “Un insieme di interventi ha prodotto effetti concreti e misurabili, come riconosciuto anche dagli organi di stampa. In questo quadro, pur nel costante rispetto delle procedure e delle
prerogative istituzionali, è risultato sempre più complesso garantire continuità, efficacia e serenità all’azione amministrativa, a causa di un clima politico consiliare che ha evidenziato una persistente difficoltà nel raggiungimento di convergenze sui principali atti di indirizzo e di gestione dell’ente. La presentazione delle dimissioni del sindaco Federico Basile si configura, pertanto, non come un atto di rinuncia, ma come una scelta politicamente lucida e istituzionalmente responsabile, assunta nella piena consapevolezza delle condizioni venutesi a determinare, con l’obiettivo di evitare una fase prolungata di conflittualità e di rallentamento dell’azione amministrativa e di restituire centralità agli strumenti ordinari della democrazia e al giudizio dei cittadini”.

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9 commenti

  1. “Ma ci facciano ‘o piacer”, dove è la paralisi amministrativa ? Ormai da più voci, pare che il consiglio approvasse ciò che veniva chiesto.
    Cosa si cerca, il potere assoluto? La lista unica ? Persone acritiche ?

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  2. Non siamo con l’anello al naso… Non c’era nessun rischio di paralisi amministrativa. Solo irresponsabile calcolo di convenienza per amore del potere del suo capo Cateno. Spero che alle prossime elezioni paghi caro questo gioco d’azzardo sulla pelle dei cittadini

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  3. DOVETE ANDARVENE TUTTI A CASA PERCHE NESSUNO DI VOI PENSA REALMENTE A MESSINA E AI MESSINESI,PUNTO!!!!

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  4. Via lo “zampognaro” da Messina!

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  5. Dopo 4 anni di amministrazione si accorgono ora che dei numeri che hanno? Purtroppo ci colpa anche la normativa che gli consente queste manovre … sarebbe più onesta una sfiducia del consiglio e non giocare con la città come se fosse Risiko. Ad majora

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  6. Chi voterà ScN alle prossime elezioni politiche,regionali o comunali,farà il gioco e l’interesse del “duetto del Nisi”.Vuole solo potere,fare e disfare a proprio piacimento nei suoi interessi e non di quelli della città o regione.L’unica arma per contrastarlo la abbiamo i mano noi messinesi e siciliani che dovremo dargli una batosta tale alle prossime elezioni che si ritiri nella sua proprietà in campagna rinunciando alla politica.E ovviamente non accogliere i suoi seguaci più fedeli in altri partiti.Peccato che i miei siano solo sogni…

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  7. Antonino De Leo 8 Febbraio 2026 16:03

    Dichiara Pergolizzi (di parte): Nel corso della consiliatura si è inoltre registrata una significativa riduzione della maggioranza consiliare, passata da 20 a 13 consiglieri, a seguito della scelta di sette componenti di collocarsi in altri gruppi politici”. “Questa dichiarazione potrebbe anche interpretarsi come un mini sfiducia. Non vorrei che, per far dispetto ai messinesi si taglia lo stipendio? non credo sia cosi’, la lettura è chiara: comanda De Luca Robertino Cateno, è stato lui a farsi sostituire, quindi, anche il piu’ semplice cittadino comprenderà che non vorrà essere piu’ pressato “tra l’incudine ed il martello” Tutti a casa e se, nei 20 giorni ufficiali ritirerà le dimissioni, dovra’ essere sfiduciato dal Consiglio, i rimanenti, anche se all’opposizione, hanno avuto il buon senso di farlo governare…Non prendeteci piu’ in giro, il vostro tempo è scaduto… Bye!

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  8. I soldatini di Cateno all’opera a mettere “non mi piace” ai commenti negativi.. Mi fanno tenerezza

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  9. Pergolizzi per favore, taci che così fai meno danni.

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