Piano per i monumenti ai caduti: Messina punta a riqualificare 40 siti cittadini

Piano per i monumenti ai caduti: Messina punta a riqualificare 40 siti cittadini

Marco Ipsale

Piano per i monumenti ai caduti: Messina punta a riqualificare 40 siti cittadini

martedì 03 Marzo 2026 - 08:30

Interventi di messa in sicurezza e decoro in tutte le Circoscrizioni

MESSINA – Cura della memoria storica e del decoro urbano con un piano di riqualificazione dei monumenti e delle lapidi ai caduti. Via libera all’atto di indirizzo per il restauro di questi siti, spesso segnati dal tempo.

Il provvedimento, proposto dall’ex assessore Massimiliano Minutoli, nasce da un monitoraggio fatto in sinergia con le sei circoscrizioni, che hanno segnalato le situazioni di maggiore degrado.

Una ricognizione da Giampilieri a Torre Faro

Il Servizio Verde Pubblico e Decoro Urbano ha censito 40 monumenti.

Nella zona sud, l’attenzione si concentrerà su siti simbolici come il monumento di Giampilieri Superiore, la lapide di Molinello e l’area di Briga Marina, oltre ai complessi monumentali di Mili San Marco, Pistunina e Santa Lucia sopra Contesse.

Risalendo verso il centro, gli interventi toccheranno la zona di Bordonaro e la storica piazza Fazio a Camaro Superiore. Anche il cuore della città sarà interessato dal piano: è prevista una pulizia conservativa per il Monumento ai Caduti (Batteria Masotto) in viale della Libertà e il ripristino della lapide di piazza Unione Europea.

Spostandosi verso nord e i villaggi collinari, il cantiere della memoria farà tappa a Castanea delle Furie, Massa San Giorgio, Annunziata Alta e, sulla costa, nei siti di Ganzirri, Torre Faro e Gesso.

Restauro, sicurezza e nuovo verde

La giunta Basile ha dato mandato agli uffici di redigere il Documento di Indirizzo alla Progettazione. Gli interventi dovranno prevedere il restauro lapideo, cioè pulizia professionale dei marmi anneriti dallo smog e ripristino dei nomi dei caduti con vernici specifiche; messa in sicurezza, cioè consolidamento dei basamenti e delle recinzioni in ferro battuto, spesso divelte; e infine arredo urbano, cioè sostituzione della vegetazione infestante con piante ornamentali e installazione di un’illuminazione artistica per valorizzare i siti di notte.

L’obiettivo è quantificare la spesa necessaria per intercettare finanziamenti extra-bilancio o programmare risorse comunali.

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