Il sindaco legge il ritiro degli emendamenti da parte del centrosinistra come «atto di grande responsabilità». «Spiegherò a tutti quanti passi avanti sono stati compiuti in questi 15 mesi di amministrazione»
Siamo costretti a parlare ancora di svolta, ma stavolta, visto l’andazzo di quest’anno e più di politica comunale, è lecito parlare di svolta epocale: il sindaco Giuseppe Buzzanca ha rotto gli indugi e ha deciso di aprirsi al confronto con il Consiglio. A convincerlo della bontà della cosa, quanto accaduto nella seduta di questa mattina. «Il ritiro dei trecento emendamenti da parte del centrosinistra – afferma – mi permette di evidenziare che, primo: non è più tempo di strumentalizzazioni; secondo: siamo davanti ad un atto di grande responsabilità. Il cosiddetto manifesto presentato dall’opposizione mi induce ad avviare subito un confronto con il Consiglio comunale nella quale sede avrò modo di spiegare a tutti e quindi anche ai messinesi, quanti passi avanti sono stati compiuti in questi 15 mesi di amministrazione, invertendo una tendenza purtroppo decennale che ha visto la città restare fuori dai meccanismi di finanziamenti comunitari, nazionali e regionali ed inchiodata al dramma delle cosiddette incompiute».
«Nel contempo – conclude Buzzanca – è utile ricordare che il dramma del risanamento che ha angosciato intere generazioni, conosce oggi momenti di svolta che lasciano presagire la possibilità di liberarsi finalmente della baraccopoli messinese. Con questo spirito, concerterò con il presidente del Consiglio, Giuseppe Previti, data e ora dell’incontro».
(foto Dino Sturiale)
