A nulla è valsa la seduta straordinaria del consiglio provinciale dello scorso luglio, convocata per sollecitare il ripristino del servizio. Inverno alle porte, i cittadini della zona nebroidea hanno paura
Il capogruppo in Consiglio Provinciale dell’Mpa Roberto Cerreti, in questa fase molto attivo, ha scritto una lettera all’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, per denunciare ancora una volta il gravissimo stato di disagio per i diversi comuni dei Nebrodi, a causa della rimodulazione del servizio del 118 nella provincia messinese. Argomento che fu al centro di una seduta straordinaria del Consiglio provinciale lo scorso luglio, che mise insieme in maniera bipartisan le proteste di molti esponenti locali (vedi articolo correlato in basso), ma che a quanto pare non ha portato ad alcun risultato.
“Purtroppo registro ad oggi l’assenza di volontà nel trovare una soluzione inerente la chiusura della postazione notturna del 118 nel comune di Ucria – scrive Cerreti -, nonostante gli autorevoli interventi e le denunzie dei diversi rappresentanti Istituzionali comunali, provinciali e regionali. Triste pensare che neanche l’incidente occorso il 14 Luglio 2008 in contrada Vasile nel comune di Ucria, costato la vita al conducente di un autovettura ed alla moglie, dopo un ricovero d’urgenza, con tardivi soccorsi, che nel caso specifico sono arrivati con oltre 30 minuti di ritardo, possibilmente compromettendo l’eventuale rianimazione o soccorso delle vittime, è riuscito a smuovere la pachidermica Amministrazione Regionale nell’intervenire per la risoluzione immediata del problema”.
Anche per questo motivo il rappresentante autonomista intende portare alla conoscenza di Russo, le paure e le angosce dei cittadini di Ucria e dei comuni circostanti, legate all’evolversi dei periodi invernali, con la certezza che i ghiacci e la neve, sulle già compromesse strade di collegamento con il comune di Floresta e quindi con la sua postazione del 118, non consentiranno ai mezzi di soccorso di poter assistere con la dovuta celerità le nostre comunità. Appare chiaro, in uno Stato di Diritto, che è inammissibile che situazioni del genere, lesive del costituzionale diritto alla salute, si possano verificare, minando immotivatamente il quieto vivere di cittadini ed amministratori – conclude Cerreti -. Pertanto l’invito per un Suo autorevole ed immediato intervento, chiarificatore e risolutore di una situazione di gravissimo nocumento per l’incolumità e la sicurezza degli abitanti dei Comuni di Ucria, Sinagra, Raccuja e Castell’Umberto, che oramai da mesi vivono con angoscia le ore notturne, nella speranza di non dover mai aver bisogno di interventi di primo soccorso”.
