Oggi primo degli incontri che si concluderanno mercoledì. Alla Prefettura, per discutere e definire i criteri per la redazione dei piani di emergenza idrogeologica, i sindaci della zona jonica
Si è svolto questa mattina in Prefettura a Messina, il primo dei tre incontri tecnici organizzati dal Servizio Regionale di protezione civile di Messina per la predisposizione dei piani di emergenza idrogeologica nei comuni della provincia. Alla presenza del Prefetto Alecci e della responsabile dell’Area protezione civile della Prefettura Valenti, hanno preso parte al confronto i Sindaci, o loro delegati, dei comuni della fascia ionica e del capoluogo provinciale con esperti del Dipartimento regionale di protezione civile per ottenere delucidazioni e chiarimenti sulle “Linee guida per la predisposizione del piano comunale di emergenza idrogeologica”. Per la Protezione civile regionale erano presenti l’ing. Bruno Manfrè, dirigente responsabile del Servizio di Messina e il dott. geol. Giuseppe Basile, dirigente responsabile del Servizio rischi idrogeologici sanitari e ambientali.
Le linee guida redatte dal Dipartimento regionale di protezione civile e pubblicate sul sito dello stesso, sono l’ultimo degli atti di indirizzo realizzati dalla Regione Siciliana per sollecitare le amministrazioni locali a dotarsi di questo importante strumento di pianificazione. Ripresi a novembre del 2008 in una direttiva dell’Assessorato Regionale alla Presidenza Dipartimento della Protezione Civile, già nell’ottobre del 2008 la Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche a seguito dei devastanti eventi che hanno colpito Messina e la sua provincia, ha emanato indirizzi operativi in merito alla necessità di verificare, in materia di rischio idrogeologico e idraulico, le azioni prioritarie – da programmare di concerto tra gli enti e le istituzioni – da porre soprattutto in situazioni di criticità e di emergenza, con l’obiettivo primario di salvaguardare l’incolumità dei propri cittadini.
L’importanza per i Comuni di dotarsi di uno strumento di pianificazione per il rischio idrogeologico è ribadito da una Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri di gennaio 2009 emanata anche a seguito degli eventi meteo che l’undici dicembre 2008 colpirono la nostra provincia. Tale Ordinanza prevede che il Commissario Delegato ponga in essere ogni azione utile alla predisposizione da parte dei comuni esposti ad alto rischio idrogeologico e idraulico, entro il termine di cessazione dello stato di emergenza, della dovuta pianificazione di emergenza coerentemente con quanto stabilito da precedenti ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il termine dello stato di emergenza è fissato al 31 dicembre 2009. La stessa Ordinanza prevede infine il riconoscimento dei contributi per il ristoro dei danni per beni danneggiati ai soli comuni che hanno predisposto ed adottato la conseguente e dovuta pianificazione di emergenza. Gli incontri proseguiranno, sempre in Prefettura, domani e dopodomani con le amministrazioni dei comuni della fascia tirrenica.
