Il dibattito conclusivo della convention tenutasi in Fiera ha visto a confronto politica e sindacati. Il vicepresidente del Senato Chiti ha presentato il libro “La Sinistra possibile”
«Messina al centro del Mediteranno o alla periferia dell’Impero?». Questo il titolo del dibattito conclusivo che ha chiuso la Festa Democratica, la convention del Partito Democratico inaugurata mercoledì scorso dal leader nazionale Dario Franceschini e tenutasi per quattro giorni nella cittadella fieristica, interrotta solo dal lutto per le vittime italiane in Afghanistan. Un titolo evocativo, quello del dibattito moderato da Lino Morgante, che ci dice come Messina dovrebbe essere, centro del Mediterraneo, e come invece in realtà è, periferia dell’Impero. Per colpa di chi? In gran parte della politica, è stato il verdetto venuto fuori dal confronto tra i vertici locali del Pd, i segretari provinciale e cittadino Pippo Rao e Giuseppe Grioli e il capogruppo al Comune Tani Isaja, i segretari provinciali di Cgil e Cisl, Lillo Oceano e Tonino Genovese, e il vicesindaco Giovanni Ardizzone, venuto in vece del sindaco Buzzanca.
Proprio Ardizzone ha cercato di dividere le responsabilità del declino di Messina con la classe imprenditoriale, la cui iniziativa, secondo i sindacati, sarebbe bloccata proprio dalla incapacità di programmare delle istituzioni governate dalla politica. Per Genovese della Cisl il modo di tornare centro del Mediterraneo c’è, ed è quello di puntare sulla cantieristica e sull’affaccio a mare.
Sul futuro, ma del Partito Democratico, è intervenuto il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, che intervistato da Adele Fortino ha presentato il suo ultimo libro “La Sinistra possibile”. Il concetto di fondo espresso da Chiti è uno: basta con gli “ex”. Basta con gli ex Ds, gli ex Margherita, gli ex riformisti, ecc. ecc.. «Non esiste una casa alla quale far ritorno», afferma. Dunque bisogna puntare tutto sulle scelte da compiere per il domani, su tutte quella tra un partito strutturato e organizzato fin dalla base e un partito figlio del “leaderismo” che, a sua volta, non è che una conseguenza del “Berlusconismo”.
E a proposito di Pd e del futuro, non si è perso di vista il congresso del prossimo 25 ottobre, che darà un nuovo segretario nazionale e un nuovo leader regionale al partito. Uno dei candidati a quest’ultima carica, Bernardo Mattarella, espressione della mozione Bersani “Per il Pd e per la Sicilia”, sarà a Messina lunedì alle 10.30, quando terrà una conferenza stampa nella sala Commissioni di Palazzo dei Leoni con il deputato nazionale Giuseppe Berretta e i coordinatori locali della mozione, Pippo Molonia e Tito Costa.
