Festa Pd. Fassino a Briga Marina: «Per il congresso ancora tutto da decidere»

Festa Pd. Fassino a Briga Marina: «Per il congresso ancora tutto da decidere»

Festa Pd. Fassino a Briga Marina: «Per il congresso ancora tutto da decidere»

sabato 12 Settembre 2009 - 00:08

L'ex segretario nazionale dei Ds inaugura la tre giorni della Festa democratica: dopo un breve confronto con i dirigenti locali del paritto, spazio al confronto in piazza sui temi nazionali

Proseguono gli appuntamenti in vista del Congresso del Pd che si terrà il prossimo mese di ottobre. Ieri sera, nella piazza di Briga Marina è intervenuto l’ex-segretario dei Ds Piero Fassino, protagonista di un incontro-dibattito moderato dal giornalista corrispondente di Palermo per il ‘Sole24ore’ Nino Amadore.

L’esponente del Pd giunto a Messina con un po’ di ritardo rispetto alla tabella di marcia, dopo aver fatto tappa a Siracusa, si è prima confrontato con i dirigenti locali del parito presso la sede del Circolo Vela “Umberto Fiore”: «Anche in Sicilia rivendichiamo l’autonomia del nostro parito e delle nostre idee, non abbiamo bisogno di allearci con Cuffaro per dimostrarne il valore» ha affermato Fassino accompagnato dal segretario regionale del Pd Francantonio Genovese. Poi sul congresso: «Non c’è niente di chiuso, il cofronto va avanti tra le varie piattaforme politiche. Un dibattito anche forte ma senza mai perdere la ragionevolezza».

Fassino che sostiene la mozione Franceschini per la segreteria nazionale e la mozione Lupo per la segreteria regionale, si è poi spostato nella piazza di Briga Marina dove ha avuto inizio il pubblico confronto sulle principali questioni che riguardano il paese e soprattutto il sud. Abbastanza scontati i riferimenti ai fallimenti collezionati, secondo l’ex ministro, dell’attuale governo: «Lasciando stare il caso delle escort, è evidente che Berlusconi ha fallito sui temi della scuola, con ben 58 mila precari attualmente rimasti senza lavoro e che ancora oggi hanno continuato a manifestare per rivendicare i loro diritti. C’è un debito pubblico che non è mai stato così alto (il 122% del Pil), aumenta il malcontento per una crisi che non è mai stata affrontata con misure idonee. In questi casi invece, così come avvenuto oltreoceano con Obama, bisognerebbe cercare di unire il paese, rassicurare la gente facendole capire che è possibile superare questa fase di empasse. “We can”, noi possiamo, per Berlusconi si traduce in solo in un “Io posso”».

Fassino, “sollecitato” dalle domande di Amadore, prosegue poi analizzando le principali tematiche che hanno tenuto banco nel corso dell’estate: le esasperate posizioni espresse dai leghisti (cambio inno nazionale, corso dialetto per insegnanti, gabbia salariali) e il partito del sud. «Se ci soffermiamo un attimo a riflettere ci rendiamo conto che le affermazioni giunte dall’una e dall’altra parte rispondono ad una stessa logica, che però in questo momento risulta essere assolutamente negativa per il futuro dell’Italia: la convinzione, infatti, è che chiudendosi in se stessi si possa riuscire meglio ad affrntare i problemi, ma non è così. Più “piccoli” si è meno ci si può difendere”».

Non manca naturalmente un riferimento alle grandi opere che il governo Berlusconi intende realizzare nel corso del proprio mandato. “Un ricatto”: questo l’appellativo che Fassino utilizza per definire il progetto del Ponte sullo Stretto: «Anche questa è una delle grandi bugie del governo di centro-destra: queste fantomatiche 43 opere di cui si parla, non verranno mai portate a termine perchè ciascuna di esse è finanziata solo per il 15% dell’ammontare complessivo dell’intervento».

Infine i temi che riguardano più da vicino il mezzogiorno: «Il problema principale è che il sud ha una società civile ed una classe politica ugulamente deboli che di conseguenza, sostiene Fassino, favoriscono la creazione di “sistemi di interessi” che creano veri e propri centri di potere all’interno delle istituzioni locali: un caso su tutti – secondo il rappresentante del Pd – è quello della sanità, spesso e volentieri terreno di scontro tra schieramenti contrapposti».

Con l’appuntamento di ieri sera è stata dunque inaugurata la tre giorni della Festa democratica organizzata dal circolo di Briga che precede la Festa democratica provinciale, in programma dal 16 al 19 settembre presso i padiglioni dell’ex Irrera a Mare: ospite d’onore il segretario nazionale uscente Dario Franceschini.

Emanuele Rigano – Elena De Pasquale

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