Approvato un atto d’indirizzo sulle indicazioni della Corte dei Conti che risale ad aprile, slitta a mercoledì il Triennale opere pubbliche che andava approvato entro il 30 giugno. Scoglio: «Non c’è più tempo per i project financing»
Avanti piano. Troppo piano. Il consiglio comunale procede, ma lentamente. Una lentezza che somiglia molto a quella cronica della burocrazia, alla quale si somma rendendo un pachiderma Palazzo Zanca. Due esempi ci arrivano dalla seduta di oggi. Dopo settimane di nulla, l’aula ha finalmente approvato qualcosa: l’atto d’indirizzo su alcune indicazioni della sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana relative all’approvazione delle linee finanziarie dell’Ente. Un atto che però, votato oggi, non ha più senso, perché nel frattempo dalla Corte dei Conti sono arrivate nuove indicazioni e sentenze e il Comune ha già dato il là alle proprie linee finanziarie col bilancio di previsione. Una lentezza ammessa da uno dei primi firmatari della delibera, Muscolino dell’Udc: «Quest’atto andava approvato ad aprile, non oggi».
Ma tant’è. Cosa dire, allora, del Piano triennale delle opere pubbliche? Secondo la tempistica originaria, la prima scadenza era del 30 giugno. Poi l’assessore allo Sviluppo economico Scoglio disse che sarebbe stato opportuno approvarlo quantomeno entro gli inizi d’agosto. Perché l’Europa, dalla quale dovrebbero arrivare i fondi per realizzare le opere incluse nel Triennale, non aspetta. E in questo mese, infatti, pubblicherà i bandi per i fondi relativi al Por 2007-2013. Ma il Consiglio ancora si crogiola tra i suoi 300 e passa emendamenti, presentanti dall’opposizione, sulla cui legittimità peraltro si è discusso per l’intera mattinata giungendo alla conclusione che dovrà essere il segretario generale a pronunciarsi in merito. Il Consiglio è stato aggiornato al pomeriggio di mercoledì prossimo, ma intanto si ha già una certezza, che pone fine alla prima querelle nata sul Triennale, quella tra Scoglio e l’Udc sui project financing: «Il regime di finanza di progetto – ha spiegato l’assessore – prevede 60 giorni di pubblicazione per invitare a parteciparvi tutti i soggetti privati interessati. Ma se e quando questo Triennale verrà approvato, non ci sarà più tempo, dunque i project financing non si potranno più realizzare». Amen. Adesso si potrà andare avanti?
