Lunga intervista del ministro di trasporti e infrastrutture al quotidiano il “Messaggero”: «Si potrebbero ottenere circa 200 mila posti di lavoro»
Il ministro Altero Matteoli ne è certo: la chiave di svolta e soprattutto di sviluppo per l’intero paese è l’infrastrutturazione del territorio. Un “proclama” che il rappresentante rilascia attraverso le pagine del quotidiano il “Messaggero” individuando in 200 mila, i posti di lavoro che potrebbero derivare dall’apertura dei cantieri in varie zone del paese.
Il ministro, che non manca ovviamente di fare accenno alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, ricorda che il Cipe ha recentemente stanziato 18 miliardi per 33 progetti da realizzare: «In Italia, dal 1980 al 2001, in vent’anni, si sono spesi, in tutto, 14 miliardi di euro. Adesso c’e’ stata la svolta. E a settembre il Cipe dara’ il via libera ad altre importanti infrastrutture».
Ma come detto Matteoli non manca di parlare “cronologicamente” della realizzazione del grande attraversamento stabile che dovrebbe congiungere la Sicilia al continente: «Rispetteremo la data: al massimo ci sara’ uno slittamento della data d’inizio ai primi del 2010. Mentre la consegna finale e’ prevista per il 2016» ribadisce il ministro.
