Quegli emendamenti della discordia, è bagarre in consiglio comunale

Quegli emendamenti della discordia, è bagarre in consiglio comunale

Quegli emendamenti della discordia, è bagarre in consiglio comunale

venerdì 25 Settembre 2009 - 08:01

Capurro (Pdl): «Convocherò una conferenza stampa per spiegare come il centrosinistra blocca i lavori d’aula». Barbalace e Caprì irremovibili: non ritiriamo. Ma nel Pd non tutti la pensano allo stesso modo. Il Consiglio sul Triennale aggiornato a martedì

Lo status quo non cambia. Almeno per il momento. Il consiglio comunale continua ad andare avanti a passo di lumaca, con un Triennale opere pubbliche che non riesce a decollare a oltre due mesi dal suo approdo all’ordine del giorno e a quasi un anno dalla sua approvazione da parte della giunta Buzzanca. Non è facile, del resto, procedere con una zavorra di oltre 300 emendamenti, per questo il centrodestra, più che rimboccarsi le maniche e votarli uno per uno, preferisce la strategia dell’attacco frontale per indurre il centrosinistra a ritirarli. Un invito arrivato, con toni più concilianti, anche dall’Udc, con Muscolino prima e Melazzo poi.

Ma Caprì e Barbalace, i primi firmatari degli emendamenti, sembrano irremovibili e non intendono tornare indietro di un passo. E’ chiaro che qui in gioco c’è una collaborazione che, quando è servito, il centrosinistra non ha mai fatto mancare in tante occasioni, non ottenendo, però, come risposta quel confronto col sindaco più volte auspicato. Anzi. Il muro è sempre più alto. Da qui il cambio di rotta, verso un atteggiamento che nessuno può esitare a definire ostruzionistico. E non è una questione di numeri, anche se 300 emendamenti fanno paura solo a nominarli. Basta guardarli, quegli emendamenti: sono tutti inversioni di priorità, “dal n. 165 al n. 166” e viceversa, delle singole opere inserite nel Triennale. Da qui la reazione furiosa, ieri sera, di alcuni consiglieri del Pdl, dal fedelissimo di Buzzanca Ticonosco al capogruppo “a tempo” Capurro, il quale ha preannunciato «una conferenza stampa nella quale renderemo noti ai cittadini questi emendamenti coi quali il centrosinistra blocca l’aula in modo vergognoso».

L’opposizione, al momento, pare ferma sulla propria posizione. Ma in realtà è così solo fino un certo punto. Nel Pd non tutti la pensano allo stesso modo, infatti, tant’è che nel pomeriggio di ieri, prima della seduta del consiglio, si è tenuta una riunione informale in un bar nelle vicinanze di Palazzo Zanca. Oggetto di discussione, essenzialmente, quegli emendamenti della discordia: ritirarli, non ritirarli, attendere ancora smascherando le debolezze della maggioranza. La strategia non è ancora chiara, l’unica certezza è che il consiglio comunale è stato aggiornato a martedì prossimo e che, al momento, sembra più lento persino della città che rappresenta. E considerato che la città è completamente paralizzata…

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