Presa d’atto dei provvedimenti del commissario Iacp. Approvata la progettazione definitiva dell’appalto dei lavoratori di ristrutturazione dei due impianti
La macchina del risanamento si rimette in moto. Nessuno lo dice apertamente, ma si respira un’aria da “adesso o mai più”, vista la presenza sulla poltrona dell’assessorato Lavori pubblici della Regione del messinese Nino Beninati. Una presenza che dovrà produrre risultati, altrimenti la macchina si incepperà nuovamente senza alcun frutto. Ieri il commissario ad acta dell’Iacp, Leonardo Santoro, ha approvato sette progetti esecutivi da 48 milioni di euro. Nemmeno ventiquattro ore dopo l’assessore al Risanamento Pippo Rao ha portato in giunta la delibera di presa d’atto, approvata stamani dall’esecutivo di Palazzo Zanca. Con l’aggiornamento al prezziario regionale dei progetti, passo burocratico fondamentale per sbloccare il tutto, Messina ha, per così dire, fatto la sua parte, adesso attende segnali da Palermo e da Beninati.
Questi, nel dettaglio, i progetti: parco urbano a Fondo Basile; due edifici per 20 alloggi del 2° lotto nell’ambito E di via Taormina; area attrezzata a verde e parco ambito C di Bisconte; 46 alloggi a Camaro sottomontagna, ambito C; 40 alloggi a Minissale alto, primo lotto, ambito G; 65 alloggi a Santo Bordonaro, primo lotto, ambito G; 3 edifici per 60 alloggi a fondo De Pasquale, ambito B.
Un’altra accelerazione la giunta Buzzanca la dà in relazione a due impianti sui quali molto si è discusso ma poco, negli anni, s’è fatto. Si tratta dei depuratori di Mili Marina e S. Saba. La giunta ha deliberato la progettazione definitiva dell’appalto da 5 milioni di euro per la ristrutturazione dei depuratori, i quali vanno adeguati alla normativa in materia di scarichi. L’intervento comprenderà la copertura delle vasche, l’ambiente essiccazione per i fanghi, l’installazione di un impianto di congelazione (Bio gas), la messa a norma delle cabine e la manutenzione straordinaria dell’impianto antincendio. Sarà anche predisposto un impianto che, sfruttando il dislivello degli scarichi delle acque depurate, potrà produrre energia elettrica per alimentare l’impianto di illuminazione.
