Il sindaco conferma l’intenzione di istituire in città il servizio di vigilanti “volontari” legalizzato dal pacchetto sicurezza del Governo
«Ho già parlato con il prefetto dell’eventualità di portare avanti anche qui l’ipotesi delle ronde e penso sia arrivato il momento di riprendere questa discussione». Il sindaco Giuseppe Buzzanca è più determinato che mai. Già alcune settimane fa, in occasione dell’approvazione da parte del Governo del cosiddetto “pacchetto sicurezza”, Buzzanca aveva dichiarato di non disprezzare l’idea di istituire le ronde anche a Messina.
Dopo la tragedia che ha coinvolto la signora Rosa Santoro, colta da infarto sabato scorso dopo essere stata scippata in via Garibaldi, Buzzanca è tornato a riproporre il tema sicurezza. «Bisogna fare scelte pesanti – ha ribadito stamani – da vagliare insieme al Comitato di pubblica sicurezza. Le ronde sono una possibilità, ma dovremo fare richieste precise alle forze dell’ordine e al Ministero dell’Interno. C’è un profondo stato di disagio in città che viene da lontano e che va affrontato».
Chiedere l’aiuto delle ronde equivale ad un’ammissione circa l’insufficienza degli organici delle forze di polizia locale, compresa la Polizia municipale di stretta competenza del Comune. Il ricorso alle ronde è l’ultima spiaggia o semplicemente uno strumento in più che può dare una mano? Dite la vostra su Tempostretto.it, rispondendo al sondaggio sulle ronde e analizzando la questione attraverso i commenti a questo articolo.
