Sonia Alfano (IdV) contro il «Lodo Alfano», in una interrogazione al Parlamento Europeo

Sonia Alfano (IdV) contro il «Lodo Alfano», in una interrogazione al Parlamento Europeo

Sonia Alfano (IdV) contro il «Lodo Alfano», in una interrogazione al Parlamento Europeo

martedì 21 Luglio 2009 - 08:04

La neo eurodeputata dell’Italia dei Valori Sonia Alfano, componente della commissione giustizia, ha presentato, come prima firmataria (gli altri sono Jeanine Hennis-Plasschaert, Sophie Intveld e Sarah Ludford, a nome del gruppo Alde), al Coniglio e alla Commissione una interrogazione parlamentare sulla -Legge sulla sospensione delle procedure penali in Italia-, il cosiddetto -lodo Alfano-.

La legge, approvata dal Parlamento il 22 luglio del 2008, prevede che i processi penali contro i Presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera e del

Consiglio dei Ministri siano sospesi nel corso della durata del loro incarico.

La sospensione copre anche crimini commessi al di fuori delle funzioni legate

all’incarico, o prima di assumerlo, anche se colti in flagrante.

«Una norma simile – chiosa l’esponente dell’IdV – era già stata abrogata dalla Corte Costituzionale, che dovrà pronunciarsi sulla conformità della legge con la

Costituzione il 6 ottobre 2009, a seguito di una richiesta del Pubblico Ministero di Milano nel quadro del processo a David Mills ed a quello relativo ai diritti televisivi di Mediaset, nel quale Berlusconi é imputato. In questo contesto, Berlusconi ha avuto una cena con due giudici della Corte Costituzionale, assieme al Ministro della Giustizia, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato».

«E’ la Commissione – si chiede – al corrente di tali fatti? Ritiene la Commissione che la legge italiana sia in conformità con i diritti umani e le libertà fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto, come garantiti dalla Carta dei Diritti Fondamentali e dagli articoli 6 e 7 TUE, ed in particolare con il diritto fondamentale dei cittadini di essere eguali davanti alla legge? La Commissione considera che sia conforme ai principi democratici europei il fatto che l’esecutivo attacchi pubblicamente e con veemenza il potere giudiziario e cerchi di influenzare la Corte Costituzionale, in particolare alcuni mesi prima che questa sia chiamata a esprimersi su una questione di tale importanza e che tocca direttamente gli interessi del primo ministro? Quali azioni concrete prenderà la Commissione al riguardo, affinché siano rispettati i diritti fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto, garantiti dai Trattati UE e dalla Costituzione italiana?».

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