Le vergognose condizioni del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, nuova interrogazione alla Camera

Le vergognose condizioni del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, nuova interrogazione alla Camera

Le vergognose condizioni del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, nuova interrogazione alla Camera

sabato 09 Aprile 2011 - 11:04

L’hanno presentata Lo Monte e altri tre parlamentari dell’Mpa. Chiedono il potenziamento del Comando, l’istituzione di un distaccamento stabile a Giampilieri e il rafforzamento di quello di Milazzo

Inadeguato. E’ questa la definizione più esatta per il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina. Non ovviamente per il lavoro encomiabile dei vigili, ma per le condizioni in cui sono costretti ad operare, soprattutto dal punto di vista numerico. Oggi anche quattro parlamentari nazionali dell’Mpa, il messinese Carmelo Lo Monte, Roberto Commercio, Ferdinando Latteri e Angelo Lombardo (fratello del governatore siciliano) invitano il Governo ad intervenire. «La città di Messina – scrivono in un’interrogazione – sebbene conti una popolazione superiore ai 250 mila abitanti ed abbia fortissime criticità territoriali, ha un Comando provinciale dei Vigili del fuoco di rango non adeguato alla sua dimensione e alla complessità dei problemi da affrontare in termini di sicurezza e di tutela della incolumità pubblica. Vi sono almeno tre città più piccole di Messina con criticità territoriali inferiori che possono vantare un Comando provinciale dei Vigili del fuoco di rango superiore, il che dimostra che troppo spesso le scelte non tengono conto dei dati incontrovertibili, quando non avvengono addirittura in conseguenza di protettorati politici. Decidendo di non potenziare il Comando provinciale dei Vigili del fuoco, si pone in essere una palese disparità di trattamento nei confronti dei cittadini di Messina e dell’importante rischio idrogeologico a cui sono sottoposti. tenere sottodimensionato il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, drasticamente ridotto rispetto ai livelli di molte città del nord, pone problemi sui livelli di sicurezza e di incolumità rispetto a città meno popolose e a minore rischio ambientale, dove è difficile che si verifichino episodi come l’evento calamitoso di Giampilieri del 2009». Secondo Lo Monte, Commercio, Latteri e Lombardo «sarebbe quanto mai opportuno organizzare un distaccamento stabile dei Vigili del fuoco proprio a Giampilieri, in modo da consentire interventi più immediati, atteso che si tratta di una zona particolarmente a rischio e attualmente, vista la distanza dall’attuale sede dei Vigili di Messina, i tempi di intervento superano i trenta minuti».

Non solo, «sarebbe necessario potenziare il distaccamento di Milazzo, per favorire la tempestività dei soccorsi negli incendi a mare nonché gli interventi complessi che dovessero verificarsi nelle industrie del comprensorio e favorire l’istituzione di distaccamenti volontari nelle isole minori e in altri comuni del territorio interno, che oltre alle conclamate difficoltà, assommano quelle derivanti dai grandi afflussi turistici tipici dei periodi estivi». Tutte ragioni per cui «è fortemente diffuso il malessere presso i Vigili del fuoco di Messina, che sono costretti a lavorare in condizione di continua emergenza a causa della cronica mancanza di personale e mezzi, al punto tale da averlo manifestato persino con due scioperi».

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