Ponte. "Messina condannata a subire i cantieri. Basile la difenda"

Ponte. “Messina condannata a subire i cantieri. Basile la difenda”

Redazione

Ponte. “Messina condannata a subire i cantieri. Basile la difenda”

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venerdì 12 Settembre 2025 - 08:30

Il consigliere Russo commenta l'incontro del sindaco con Salvini, Ciucci e Rfi. "La città appare una comparsa. Servono parole chiare su espropri e opere complementari"

MESSINA – Il ponte sullo Stretto e le polemiche politiche. Interviene Alessandro Russo, consigliere comunale del Partito democratico: “L’incontro romano del sindaco Basile assieme al ministro Salvini e agli amministratori delegati di Stretto Messina e Rfi conferma quanto il territorio messinese sia stato condannato a dover subire i cantieri di un’opera. Condannato senza avere alcuna certezza circa le ripercussioni sul proprio territorio e sui propri cittadini. Dal tavolo romano, purtroppo, Messina appare come una comparsa, che chiede di avere informazioni e notizie che ne vanno del proprio futuro ma che ottiene poco più che pacche sulle spalle e sorrisi di circostanza. Dal sindaco servono parole chiare. La voce di un’intera città che vedrà il suo futuro completamente stravolto”.

Puccio Basile Salvini Ciucci


Continua Russo: “Dai tempi di realizzazione dell’opera, dei cantieri, delle centinaia di espropri cui vanno
incontro i messinesi, dal tavolo romano, nessuna parola definitiva perviene. Messina è destinata a essere l’ultima priorità del governo, nonostante il sindaco Basile professi ottimismo e si dica convinto di essere parte attiva di un processo del quale, invece, sarà comprimario. Contesse e il cosiddetto “salva Contesse”, per come avevamo già previsto in aula nelle scorse settimane, resta poco più che una boutade estiva: Rete ferroviaria italiana e Stretto Messina ribadiscono come il cantiere si farà, si farà a Contesse, si farà a seguito di tutti quegli espropri che molti messinesi non si aspettavano. È lo stesso Basile a dire che le soluzioni di alleggerimento previste da Rfi non saranno certamente all’altezza delle legittime proteste dei messinesi che vi abitano”.

Aggiunge il consigliere del Pd: “È bene assumersi le responsabilità, dinanzi ai messinesi: non si può più essere a favore del ponte e al tempo stesso essere contrari ai suoi impattanti e devastanti cantieri. Il ponte porterà infiniti e lunghissimi disagi a tutta la città, da Nord a Sud. Dire: “Ponte sì ma non con i cantieri” è una posizione pilatesca che la città non può consentire a chi la governa. Si assumano la
responsabilità, Basile e questa maggioranza, di portare Messina agli ingenti impatti territoriali di
quest’opera, senza sfuggire alle conseguenze che queste opere avranno sulla città. Due parti in
commedia, spiace doverlo ricordare, non si possono giocare. Non si può improvvisamente scoprire,
dopo oltre due anni di discussione pubblica, che ci sono impatti su così numerose zone della città.
Tutto sta scritto sulle carte da anni. Scoprirle solo ora è risibile”.

“Servono parole chiare sulla rete idrica. E ci saranno altri espropri?”

Prosegue Russo: “Parliamo pure delle linee di approvvigionamento idrico di Messina durante i cantieri. Mentre Basile chiede come opere preliminari del ponte i lavori di efficientamento della rete terziaria cittadina, del progetto di Stretto Messina, che prevedeva ben prima di avviare i cantieri la realizzazione di una nuova rete idrica nella zona Nord e di un nuovo sistema di attingimento da tre ulteriori fonti, proprio
per evitare di utilizzare l’acqua dei messinesi per i cantieri, non si ha più alcuna notizia. Infine, nessuna certezza perviene dal tavolo romano circa gli espropri da doversi eseguire su tutta Messina: quando partiranno, chi interesseranno. E ci si domanda se, come accaduto per Contesse, oltre quelli ufficiali, previsti da Stretto Messina, ce ne saranno molti altri di competenza degli altri soggetti interessati alla realizzazione dell’opera, quali Rfi e Anas per la parte stradale. I messinesi finora ignari, che abitano nelle aree dove sono previsti nuovi svincoli, vedi l’Annunziata alta, che saranno interessate da lavori di Anas, si vedranno a breve anche loro coinvolti in ulteriori espropri?”.

Il ponte e le opere preliminari a Messina, “sono tanti gli interrogativi”

E ancora: “Tanti, troppi gli interrogativi cui non si è data risposta a Roma. Fa bene il sindaco a chiedere le “opere preliminari” ma ci si domanda: quando dovrebbero partire queste “opere preliminari”? Che tempistiche avranno, i relativi cantieri? Soprattutto: quali sono queste “opere preliminari”? Già nel 2011, negli accordi di convenzione tra ministero e General Contractor si citavano come prioritarie e preliminari delle opere che avrebbero dovuto essere realizzate prima dei cantieri del ponte. A oggi, tale formula ritorna ma dimostra tutta la sua pretestuosità: non si conosce nulla, al netto delle buone intenzioni dichiarate. E ciò appare ancora più grave dinanzi alle improvvide e reiterate dichiarazioni di Salvini sul
tema: a suo dire, il cantiere dovrebbe partire di volta in volta sempre a pochi mesi di distanza. Cosa
ne è allora delle opere propedeutiche di cui Basile parla? Quando dovrebbero essere realizzate?”.

“Basile si assuma la responsabilità di consegnare Messina ai cantieri devastanti del ponte. Oppure difenda la città”

Conclude il consigliere Dem: “Basile si assuma la responsabilità politica del momento, pretenda di difendere questa città e i suoi cittadini: non si può accogliere con rassegnazione un destino incerto deciso altrove. Se ha scelto di essere il sindaco che porta questa città ai cantieri devastanti del ponte, lo dica chiaramente e consapevolmente, piuttosto che rifugiarsi dietro le decisioni prese dal governo. Un tema è certo: serve alzare la voce della città a quel tavolo romano. Servono parole chiare, la voce di un’intera città che vedrà il suo futuro completamente stravolto. Una voce che purtroppo, a oggi, non si è sentita”.

La foto di Basile e Salvini, in evidenza, è del gennaio 2023. All’interno dell’articolo la fotografia dell’incontro romano del 9 settembre tra il dg del Comune Puccio, il ministro Salvini, l’ad della Stretto di Messina Ciucci, oltre ai responsabili di Rfi.

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11 commenti

  1. Sarà una difesa simile a quella della Nazionale di calcio contro Israele .
    Praticamente inesistente.

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  2. Il signore ci faccia sapere se sa di qualche grande opera che non ha comportato disagi per qualcuno. A tal proposito gli chiedo se non ha mai fatto qualche lavoro edile in casa sua e se questo non gli ha comportato qualche disagio.

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  3. Questa foto è da incorniciare

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  4. Col suo solito coraggio, De Luca è scomparso quannu vitti a catta malapigghiata.

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  5. Le opere in casa propria si eseguono per propria libera scelta

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  6. messinese stanco 12 Settembre 2025 14:41

    Ah bè, se stiamo alla speranza del dormiente Basile siamo a posto…

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  7. Il ponte sullo stretto lo vuole un governo democraticamente eletto non Kim Jong -un. Vi ricordo che anche nel PD ci sono dei favorevoli al ponte.

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  8. Come al solito tanta fuffa ma nulla di concreto.
    Con loro nessun disagio, nessun esproprio? Sono solo venditori di fumo per chi crede a qualunque slogan, accecato da interessi personali, ideologici o semplicemente da poca conoscenza dei fatti.
    Si continua ad attaccare il sindaco sul ponte pur sapendo che lui non potrebbe cambiare nulla su un’opera nazionale.
    Chi parla di difesa della città opponendosi all’opera inganna i cittadini: la vera difesa è partecipare, ottenere il massimo e ridurre al minimo i disagi. Il resto è solo propaganda.
    Saluti

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  9. MA CHE DEVE DIFENDERE🤔, SE IL PRIMO È LUI,CHE FA FARE CANTIERI CHE SI PROTRAGGONO ALLE CALENDE GRECHE, E BLOCCA LA CITTÀ CON RETI ARANCIONI DAPPERTUTTO SPESSO PERENNI???? MA LA VEDETE LA CITTÀ CON LE STRADE SVENTRATE, BUCHE CON RECINZIONI MALDESTRE ,PARCHEGGI NON FINITI,PISTE CICLABILI NON NE PARLIAMO, LAVORI IN MESSA DI SICUREZZA ( VEDI GALATI) INIZIATI E MAI PROSEGUITI.😱…SIAMO ABITUATI AI CANTIERI APERTI😤….UNO IN PIÙ , UNO IN MENO ,PEGGIO DI COSÌ NON NE VEDREMO, PERCHÉ NE PASSERÀ ACQUA ( CHE NON C È🙄) SOTTO QUESTO PONTE, SE MAI CI SARÀ!!!!

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  10. Conosco molte persone che votano a destra e sono totalmente contrarie al ponte

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  11. Forse neanche il 10% dei messinesi si rende conto di cosa vuol dire per la loro vita la costruzione del ponte sullo stretto. Si parla, e ci si crede, di un logaritmico aumento di impiego di lavoratori, con la soluzione della crisi occupazionale che grava sempre di più su questa sventurata città. Se ne accorgeranno quando saranno costretti a vivere tra le macerie, senza poter più tornare indietro. La missione a Roma (dove è sempre piacevole fare un salto) del sindaco per caso e del suo aiutante si è ridotta a dire sì a Salvini e compagnia bella, dimostrando, qualora ce ne fosse stato bisogno, l’ignavia di chi governa Messina. Andiamo in massa a votare per far vincere una vera maggioranza di popolo e non le solite cricche che continuano a distruggere l’Italia a tutti i livelli.

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