Critiche all'amministrazione comunale, per la mancanza di chiarezza nell'affrontare la situazione
Affollata assemblea dei lavoratori del porto di Tremestieri indetta dalla Uil per affrontare i molti problemi legati al totale blocco del cantiere. La situazione odierna è aggravata dall’insabbiamento causato dalle recentissime mareggiate e di fatto accentuato dal materiale del cantiere fantasma, che mette a rischio la continuità occupazionale dei lavoratori portuali e provoca il flusso dei mezzi pesanti da e verso il centro cittadino per raggiungere il Porto storico e la Rada San Francesco.
L’assemblea è stata aperta dall’intervento di Nino Di Mento, segretario generale aggiunto UilTrasporti Messina, a cui è seguito Michele Barresi, segretario generale UilTrasporti Messina, ed è stata conclusa da Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina.
“Situazione tragica”
I tre sindacalisti all’unisono hanno evidenziato come “la situazione relativa all’appalto del porto di Tremestieri, come già da molti anni ampiamente denunciato dalla Uil, è letteralmente tragica poiché i lavori nel cantiere sono totalmente fermi da quasi due anni. Nonostante il palese blocco delle attività, reiteratamente denunciato pubblicamente dal sindacato, si assiste ad un puerile ed inaccettabile comportamento dell’amministrazione comunale di Messina, committente dell’opera, caratterizzato da un silenzio assordante che evidenzia l’assoluta inadeguatezza ad affrontare con chiarezza una situazione che è ormai palesemente fuori controllo”.
Pertanto, ribadiscono Di Mento, Barresi e Tripodi, “il Commissariamento dell’opera, che deve caratterizzarsi per il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e del contratto nazionale di riferimento, rappresenta l’unica via d’uscita possibile al fine di portare a compimento il porto di Tremestieri: infrastruttura fondamentale e strategica per il rilancio di Messina e per lo sviluppo economico ed occupazionale del nostro territorio. Il Commissariamento è un provvedimento che il governo nazionale ha già assunto per altre opere definite strategiche e, in questa direzione, il porto di Tremestieri è oggettivamente strategico e cruciale nella valutazione della mobilità nazionale”.
La replica
Il vicesindaco e assessore Salvatore Mondello, però, assicura che si sta lavorando per trovare la soluzione migliore. “Le ipotesi in campo sono tre: la prima è la cessione del ramo d’azienda a Ricciardello, la seconda il commissariamento e la terza la chiusura della partita con la Coedmar con l’aggiudicazione alla terza classificata (la Coedmar era già la seconda, mentre la prima era fallita, ndr) alla vecchia gara. L’ultima soluzione non mi convince, spero ancora nella prima”.

Il porto non si fa per mantenere posti di lavoro; se i lavoratori ci tengono al loro lavoro, che vadano a lamentarsi da quelli che li hanno assunti con l’inganno; gli stessi che oggi li stanno usando per i loro tornaconti.
I porti si fanno per l’utilità di tutti, non per quella di alcuni, e questo porto a me pare serva solo a costoro e a chi li usa come mezzo di ricatto.