Alla vigilia di Acr Messina contro Ragusa, importante scontro salvezza diretto in Serie D, le parole del tecnico Vincenzo Feola davanti a Morris e Pagniello
MESSINA – Vigilia della 31ª giornata in Serie D, domani il Messina ospiterà il Ragusa. Alle ore 15:00 di domenica al Franco Scoglio i biancoscudati in campo per questo fondamentale scontro diretto in ottica salvezza. Non ci sarà mister Vincenzo Feola in panchina, squalificato per due giornate, quindi la squadra avrà una difficoltà in più per provare a tornare alla vittoria e riagganciare quantomeno la zona playout quando mancano quattro partite alla fine della stagione regolare. Presenti a Messina il presidente Justin Davis e il vice presidente, direttore generale e nuovo responsabile dell’area tecnica Morris Pagniello, che hanno anche assistito alla conferenza stampa e con la loro presenza sottolineano ulteriormente la delicatezza della sfida.
“La prima cosa che voglio dire è che io ci ho messo la faccia – così Vincenzo Feola – Non c’era da parlare ma da lavorare, le mie parole poi vengono fraintese, colpa mia, parlare dire e fare non ha più senso. Bisogna scendere in campo e vincere la partita, domenica serve una sola cosa vincere la partita. Punto. Personalmente tra me e la squadra non c’è mai stato niente altrimenti sarei andato via, io sono qui per salvare il Messina. C’è stata chiarezza tra me e i ragazzi e il gruppo con è stato sincero. Io quattro partite le ho perse in tre anni, ho fatto un esame di coscienza e ne voglio uscire e portare qualcosa di mio. Ho cercato di mettere la squadra nelle migliori condizioni per arrivare alla vittoria di domani”.
Il tecnico Feola sul momento del Messina
Il mister così sulla delicatezza della sfida: “Io ho un’idea di calcio, un modo di fare, pensare e lavorare. Non esiste l’assetto ma sono i giocatori che determinano il gioco e le idee che sviluppano. Domani dobbiamo pensare al concreto, è una partita troppo troppo importante e non c’è bisogno di strategie. Bisogna battere il Ragusa, nel calcio se si vince si è bravi se si perde si è scarsi. La dimostrazione nei piani alti sta succedendo tanto, noi veniamo solo giudicati dal risultato, il risultato è figlio di un miliardo di combinazioni. Se vogliamo fare i tifosi da bar vi do ragione, quattro sconfitte in sette partite come le giustifichi? Non voglio dare troppa responsabilità ai ragazzi, ma sanno l’importanza e sappiamo che domani abbiamo un solo risultato”.
Il “peso” avvertito nello spogliatoio: “Lo spogliatoio è tranquillo e sereno, queste sono partite che non si preparano, si preparano da sole e qualsiasi persona capisce l’importanza. Ma allo stesso tempo dico di non caricare i ragazzi di una partita di vita o di morte, caricarla ulteriormente potrebbe portare all’effetto contrario. È sempre una partita di calcio, ma non significa che ce ne freghiamo o non ci importa se perdiamo. Questo resta il nostro lavoro e se ci salviamo i ragazzi avranno un biglietto da visita importante. Ci giocheremo la vita ma ai ragazzi devo lasciarli tranquilli di esprimersi”.
Guardando indietro dice: “Abbiamo cercato di mettere i ragazzi nelle condizioni migliori dopo le ultime uscite, dobbiamo trovare una soluzione e non dare le colpe. Abbiamo cercato la soluzione in settimana, lavorando con serenità, cosa che non è mai mancata, ma oggi dobbiamo dare la possibilità a questi ragazzi di essere tranquilli, esprimersi al massimo. Se avessi avuto la bacchetta magica era troppo semplice, dovevamo sbagliare il meno possibile e far sentire qualche calciatore più tranquillo di esprimersi”.
L’allenatore sugli avversari del Ragusa
A seconda di come la interpreterà il Ragusa il Messina saprà cosa fare: “Noi l’abbiamo preparata in tutti i modi. Se verranno e si chiuderanno abbiamo delle soluzioni, se giocheranno la partita avremo altre soluzioni. In base a come staranno in campo abbiamo diversi piani, i ragazzi nostri sanno come muoversi e cosa fare. Sarà una partita molto di nervi, di attesa e dispendiosa sotto l’aspetto nervoso. C’è molta aspettativa e io sono molto fiducioso”.
Sulla sua assenza per squalifica scherza: “Può darsi che sia una cosa buona, magari senza me in panchina potrebbe essere una soluzione. Se andrà bene non vengo più neanche al campo e la vedo da casa. Ecco tra tutte le soluzioni che stiamo provando un’altra potrebbe essere questa, magari sarà positiva la mia assenza, magari saremo più fortunati”.
