I familiari si sono fatti promotori, attraverso un protocollo d’intesa con la Fondazione di Comunità di Messina, della costituzione di un fondo le cui risorse saranno destinate a sostenere azioni di ricerca e documentazione
Sabato nell’Aula consiliare di palazzo Zanca, ove ebbe inizio l’impegno e l’attività politica dell’on. Nicola Capria, scomparso tre anni fa, verrà presentata l’iniziativa per ricordarne la figura e l’opera attraverso l’istituzione di una Borsa annuale di Studio a suo nome da da destinare a studenti e/o ricercatori dell’Università di Messina. I familiari si sono fatti promotori, attraverso un protocollo d’intesa con la Fondazione di Comunità di Messina, della costituzione di un fondo le cui risorse saranno destinate a sostenere azioni di ricerca e documentazione sui temi dello sviluppo del Mezzogiorno e sui rapporti fra le aree meridionali ed i Paesi del Mediterraneo, dei quali Capria fu attento osservatore nel corso della sua non breve attività politica nelle istituzioni repubblicane e nel movimento socialista. Nel suo itinerario politico che lo ha portato ad assumere incarichi di grande responsabilità a livello di governo regionale e nazionale, l’ispirazione meridionalista ha infatti costituito sempre il tema principale del suo impegno pubblico, coniugato costantemente con gli ideali del socialismo democratico. L’ex ministro Capria, morì il 31 gennaio 2009 a Roma; era stato consigliere comunale al Comune di Messina, eletto per la prima volta alle amministrative del 1964, riconfermato nel 1970 e nel 1976. Nativo di Ferdinando di Rosarno (in provincia di Reggio Calabria), svolse però la sua attività politica prima in Sicilia e poi, a livello nazionale, a Roma. Deputato regionale dal ’68 al ’76, poi vicepresidente della Regione Sicilia e infine, fino al ’94, parlamentare nazionale. Ricoprì gli incarichi di ministro del Turismo (1976-1978), del Mezzogiorno (1980), del Commercio con l’estero (1981-1986), della Protezione civile (anni 90). Fu anche capogruppo a Montecitorio del Psi.


Nicola Capria, un Politico puro, umano, onesto e colto. E’ stato interprete dei bisogni nazionali, regionali e cittadini. Si deve a lui la realizzazione del progetto di trasporto in Sicilia ed in Italia, con un metanodotto sottomarino, del gas algerino. Io, che ebbi modo di conoscerlo, frequentarlo ed apprezzarlo, ritengo meritevole l’iniziativa della costituzione di questo fondo, che contribuirà a mantenere vivo il ricordo della figura di un grande Statista Messinese.