Convegno a Palazzo Zanca: “Non può esserci presente senza il recupero della memoria storica del passato”

Convegno a Palazzo Zanca: “Non può esserci presente senza il recupero della memoria storica del passato”

Convegno a Palazzo Zanca: “Non può esserci presente senza il recupero della memoria storica del passato”

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giovedì 19 Gennaio 2012 - 11:51

Obiettivo dell' iniziativa è quello di trasmettere ai giovani la conoscenza di alcune tradizioni del nostro territorio, per conservarne memoria storica

Si è svolto stamani, nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca, il primo incontro del progetto interculturale “Non può esserci presente senza il recupero della memoria storica del passato”. Al convegno hanno partecipato sia il sindaco, Giuseppe Buzzanca, che l’assessore alla pubblica istruzione, Salvatore Magazzù. Buzzanca ha evidenziato come “obiettivo dell’Amministrazione comunale sia quello di avvicinarsi al mondo della scuola in tutte le sue componenti attraverso iniziative storiche e culturali, per dare anche un contributo alla città. Per guardare al futuro –ha aggiunto – bisogna conoscere le tradizioni del nostro passato”. L’assessore Magazzù ha sottolineato come “la conoscenza del passato sia utile anche per vivere meglio il presente attraverso un confronto con chi si occupa quotidianamente del recupero delle tradizioni culturali e storiche di Messina”. Il convegno, inserito nel Patto Territoriale dell’assessorato alla Pubblica Istruzione e promosso dalla Sez. AIMC di Messina, dal Centro Studi “Historiae et Memoriae” e dall’Associazione “Eco dei villaggi”, è stato coordinato dal presidente della Sez. AIMC di Messina, Angela Rizzo Faranda, con relatori Mario Sarica, presidente del Museo di cultura popolare di Gesso; Marco Grassi, storico dell’arte; Antonio Tavilla, presidente del Centro Studi “Historiae et Memoriae” e Corrado Minasi, presidente dell’Associazione “Eco dei Villaggi”. Presenti all’incontro gli studenti degli istituti comprensivi cittadini Boer-Verona Trento, Pascoli, Leopardi, Manzoni, Gravitelli, Giovanni XXIII, e delle direzioni didattiche di Tremestieri, Tommaseo e Contesse Cep Catalfamo. Con questa iniziativa si intende trasmettere ai giovani la conoscenza di alcune tradizioni del nostro territorio, per conservarne memoria storica, strumento prezioso da consegnare alle future generazioni per la conoscenza delle proprie origini e la valorizzazione delle proprie radici culturali.

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