La donna è accusata di tentato omicidio ma una perizia potrebbe cambiare il quadro accusatorio
Messina – Sarà celebrato il prossimo 30 aprile il processo per la 49enne che la sera di Natale ha ferito il marito con un coltello da cucina. La Procura aveva chiesto per lei il giudizio immediato e l’udienza era stata fissata per la metà del prossimo aprile. A quel punto i difensori, gli avvocati Nunzio Rosso e Grazia Gringeri, hanno invece chiesto che venga giudicata col rito abbreviato, che prevede il giudizio “allo stato degli atti”, saltando il dibattimento, con la possibilità di accedere ad una pena più bassa rispetto al massimo previsto per il reato contestato. Richiesta accolta dal giudice per l’udienza preliminare Nunzio De Salvo.
Tentato omicidio o lesioni?
L’abbreviato è stato però condizionato ad una perizia che mira a ricostruire la dinamica dei fatti. Sarà quindi ascoltato un consulente che, dopo aver analizzato i rilievi dei Carabinieri e la cartella clinica, stabilità gli esatti contorni dell’aggressione. La donna è stata accusata di tentato omicidio, una accusa dalla quale si è difesa sostenendo di non aver mai avuto intenzione di ferire “seriamente” il marito al petto. L’appuntamento in aula è fissato il 30 aprile e in quella sede ci sarà il confronto tra il Pubblico Ministero, i difensori della 49enne e l’avvocata Angela Martelli, che assiste il malcapitato marito.
Marito dimesso
L’uomo è tornato a casa lo scorso 8 gennaio dopo che l’équipe del Papardo che lo ha curato ne ha disposto le dimissioni. Il 55enne era arrivato in ospedale in gravissime condizioni, la sera di Natale. I sanitari temevano per la sua vita e solo grazie ad un coordinamento multi disciplinare sono riusciti a strapparlo alle gravi conseguenze che rischiava.
