I pompieri alle prese stamattina con alberi di alto fusto a Messina
MESSINA – Bastava alzare gli occhi per capire che qualcosa, prima o poi, sarebbe successo. I rami di quegli alberi enormi — con le loro fronde lunghe e pesanti — erano lì da troppo tempo a ricordare ai residenti del luogo che nessuno si era ancora preso la briga di fare qualcosa. Finché, stamattina, la pazienza è finita e qualcuno ha composto il 115. È così che i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Messina si sono ritrovati alle prese con alcuni alberi ad alto fusto — presumibilmente Schinus molle, i caratteristici alberi da pepe così comuni in tutta la provincia — i cui rami, cresciuti rigogliosi ben oltre il
confine della villetta pubblica di proprietà comunale da cui si originano, incombevano pesantemente sulla strada pedonale e su quella carrabile di accesso al complesso residenziale, diventando — specie nelle ultime settimane, con il vento — un pericolo reale e concreto.
La risposta dei Vigili del Fuoco è stata rapida e imponente. Sul posto sono arrivati con un dispiegamento di mezzi che ha subito richiamato la curiosità dei passanti: un’autopompa, un pick-up attrezzato con modulo antincendio e, soprattutto, l’autoscala con cestello elevatore — il mezzo che più di ogni altro rende evidente la complessità di un lavoro che, visto da terra, potrebbe sembrare semplice, ma semplice non è.
Gli operatori si sono alzati in quota nel cestello, lavorando con precisione tra le fronde per individuare, sezionare e abbattere i rami più pericolosi, mentre i colleghi a terra gestivano la caduta del materiale vegetale, raccogliendolo e sistemandolo lungo il muretto di cinta della villetta. Un lavoro paziente, fatto con quella competenza silenziosa e concreta che contraddistingue chi ogni giorno si trova a risolvere problemi di varia natura.
Al centro della vicenda c’è una villetta pubblica, di proprietà del Comune, con alcuni alberi di grandi dimensioni che meriterebbero più cura. A Messina — come in tante altre città del Sud — la gestione del verde pubblico è da anni un capitolo dolente, fatto di risorse scarse, priorità invertite e interventi che arrivano sempre un po’ tardi, spesso solo dopo che qualcosa è già andato storto. Questa volta è
andata bene: nessun ferito, nessun danno, solo tanta apprensione e una mattinata di
lavoro per chi di mestiere fa il possibile per tenere al sicuro gli altri.
Rimossi i rami pericolosi, la strada è tornata più sicura e i Vigili del Fuoco hanno lasciato Zafferia con la consapevolezza di aver fatto, ancora una volta, quello che andava fatto.
La vicenda di Zafferia è un promemoria puntuale: prendersi cura del verde pubblico non è un optional, ma un dovere verso i cittadini — perché un albero curato è un albero che abbellisce la città, mentre un albero abbandonato a sé stesso prima o poi diventa un problema per tutti.
Tito Agazio Lanciano
