Rampe Giostra - Annunziata, lavori aggiudicati

Rampe Giostra – Annunziata, lavori aggiudicati

Marco Ipsale

Rampe Giostra – Annunziata, lavori aggiudicati

martedì 07 Luglio 2026 - 07:00

Se ne occuperà la Colombrita, stessa impresa che sta realizzando la riqualificazione della linea tranviaria

MESSINA – Si sblocca l’iter per il completamento e la messa in sicurezza idrogeologica dei viadotti “O” e “P” dello svincolo di Giostra a Messina. Si tratta delle famigerate rampe di collegamento con l’Annunziata, collaudate nel lontano 2009 ma mai aperte al transito dopo la scoperta di gravi difetti di costruzione. Il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Sicilia e Calabria ha formulato la proposta di aggiudicazione della gara all’impresa Ingegneria Costruzioni Colombrita Srl, con sede a San Giovanni La Punta, che in città sta già portando avanti i lavori di riqualificazione della linea tranviaria. L’obiettivo dell’appalto integrato è restituire la piena funzionalità alle due strutture per consentire la loro riapertura al traffico.

I dettagli economici dell’offerta

Nel corso della quarta seduta pubblica, che si è tenuta a Palermo, il seggio di gara ha esaminato gli ultimi passaggi amministrativi dopo che lo scorso giugno la graduatoria era rimasta in sospeso per la verifica di anomalia dell’offerta e la congruità dei prezzi. La Colombrita ha confermato il punteggio complessivo più alto, pari a 97,950 punti, presentando un ribasso del 22,337% sulla quota dei lavori e del 50,24% sulla parte dei servizi di ingegneria e architettura. L’importo totale del contratto si attesta a 3 milioni 347mila 858 euro, cifra che include anche gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso. L’impresa catanese ha già manifestato l’intenzione di affidare una parte delle lavorazioni in subappalto.

Il nodo della seconda in graduatoria

Prima di procedere con la proposta di aggiudicazione, i funzionari hanno sciolto il nodo legato alla posizione del raggruppamento temporaneo tra Camedil Costruzioni e Promedil di Di Stefano Giorgio. Questa associazione di imprese si era classificata al secondo posto della graduatoria provvisoria con 85,465 punti, davanti al Consorzio Ciro Menotti e alla Lupò Costruzioni. La Camedil-Promedil era stata sospesa temporaneamente nella seduta precedente a causa della mancanza di un’attestazione di conformità sul rapporto della situazione del personale. Avendo integrato la documentazione richiesta tramite soccorso istruttorio entro i termini previsti, la ditta è stata riammessa regolarmente, blindando la regolarità della procedura ed evitando il rischio di futuri ricorsi. Restano invece fuori gli altri due operatori esclusi nelle scorse settimane per errori formali nella presentazione delle buste: l’Ati Costruzioni Bruno Teodoro con Effebi e il raggruppamento Nicro-Chaiai.

I tempi tecnici e la gestione della sicurezza

L’intervento sui viadotti prevede la sostituzione degli appoggi delle strutture con isolatori sismici di nuova generazione, il risanamento delle parti in cemento armato e l’installazione di moderne barriere protettive. Grande attenzione sarà dedicata alla gestione della sicurezza durante le delicate fasi di sollevamento degli impalcati, operazione necessaria per inserire i nuovi dispositivi antisismici. Proprio per la complessità di queste manovre, il cronoprogramma non ammette deroghe sulla qualità delle procedure. Una volta completati i cantieri, serviranno ancora 60 giorni per il collaudo tecnico e le prove di carico, passaggi necessari prima di poter aprire definitivamente le rampe dopo quasi vent’anni di attesa.

Il cronoprogramma

Il cronoprogramma è in linea con quanto previsto. L’aggiudicazione era prevista a giugno ed è arrivata a inizio luglio, piccolo slittamento per la verifica sulle anomalie dei prezzi di Colombrita e i soccorsi istruttori per Camedil-Promedil).

Ora si apre la finestra per la verifica definitiva dei requisiti e la firma del contratto. Dopodiché scatteranno i tempi per la progettazione esecutiva (circa 3-4 mesi totali tra redazione, modifiche e approvazione finale).

La conclusione iniziale trova quindi piena conferma: è quasi impossibile vedere gli operai e i mezzi in cantiere nel 2026. I lavori veri e propri cominceranno nei primi mesi del 2027. Considerando poi l’anno intero previsto per l’esecuzione dei lavori e i successivi due mesi per i collaudi, l’orizzonte del 2028 per l’apertura definitiva al traffico resta lo scenario più realistico e probabile.

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