Il dato messinese vede, con un'affluenza significativa, del 47,88%, conferma la prevalenza nazionale dei no. E così il territorio metropolitano
In Italia vince il no con il 53,7%. A Messina arriva addirittura al 58,85% contro il 42% di sì. Nella provincia di Messina il sì, con 34.208 voti, è pari al 41,15%, mentre il no prende 48.920 voti, con un consistente 56,27%. In provincia di Palermo 64,86%, nel Catanese 60,51%.
Il dato messinese vede, con un’affluenza significativa, del 47,88%, conferma la prevalenza nazionale dei no. E così il territorio metropolitano. E a livello regionale ci si è attestati per no al 61%.
| SI | NO | |
| 34.208 | 48.920 | |
| 41,15% | 58,85% |
Il prevalere del no in Sicilia
In Sicilia affluenza più bassa rispetto alla tendenza nazionale: al 46,14%. Riguardo ai risultati, a Catania il no è al al 63,43%, Ragusa 63,40%, Enna 65,63%, Agrigento 60,31%, Caltanissetta 57,53%, Trapani 59,09%, Siracusa 64,91% (in aggiornamento).
A Messina affluenza al 47,88%, la prima in Sicilia
A Messina ha votato al referendum confermativo della riforma costituzionale il 47,88% degli aventi diritto, ovvero 83.632 votanti su 174 .660 aventi diritto. L’ultimo dato risale allo scorso anno, in occasione del referendum abrogativo relativo a cinque quesiti referendari. Nel 2025 a Messina votarono il 23.59% degli aventi diritto.
In questa occasione la città dello Stretto è stata la prima per affluenza nell’isola. E come provincia prevale quella palermitana. A Palermo il no ha registrato il 65,08%.

Chi vuole il presidente della Regione leghista?
Pacatamente dico che si tratta della chiara espressione della volontà popolare. Chi si trova adesso al potere ne tragga, se ne e’ capace le dovute riflessioni e conclusioni, diversamente, non se ne lamenti dopo.
e Polifemo disse: nessuno
una risposta per Pino ….. ricordati quel che i fratelli di Polifemo gli dissero , dopo essere corsi in suo aiuto “… se nessuno ti fa del male, allora questo è volere degli Dei ….”
Peccato gli Italiani ancora una volta hanno perso una grande occasione per casmbiare qualcosa nella costituzione ormai vecchia,poi però non lamentiamoci della magistratura e del loro poptere.Come al solito gli Italiani nelle cose cruciali dicono sempre di no,come per il nucleare,che poi abbiamo alle porte di casa,alle trivellazioni di gas e di petrolio,perchè altrimenti inquiniamo,mentre gli altri perforano ovungue ed inquinano lo stesso,noi facciamo i puri,però poi ci lamentiamo che le bollette ed i carburanti siano a livelli altissimi e pieni di tasse.