Domenica alle ore 14:30 il Messina varcherà lo Stretto per sfidare la Reggina, miglior difesa del girone e imbattuta da undici partite
MESSINA – Domenica il Messina varcherà lo Stretto per sfidare nel derby la Reggina. Sfida molto sentita che arriva al termine di una settimana altrettanto complicata per i biancoscudati. La sconfitta contro l’Enna non ha certamente compromesso in modo irreparabile il cammino salvezza ma lo ha rallentato decisamente e soprattutto ha lasciato ferite aperte per il modo in cui è arrivate.
Tra le conseguenze della sconfitta umiliante subita per 2-5 il passo indietro di Alessandro Parisi che non è più il tecnico della prima squadra ma è tornato con Bombara a guidare la Primavera Under 19. La società si è mossa subito e dopo aver richiamato Romano, a quanto ha fatto trapelare quest’ultimo poi solo per rescindere non per affidargli nuovamente la squadra, la scelta è ricaduta su Vincenzo Feola. Il tecnico era già stato incontrato da Pagniello dopo l’esonero di Romano. Allora il presidente Davis aveva preferito la soluzione in casa, anche per risparmiare qualcosa.
Se è vero che il Messina non ha nulla da perdere visto che la Reggina partirà chiaramente favorita è altrettanto vero che un derby così sentito possa smuovere emozioni diverse e ragionamenti che vanno al di là della classifica. Domenica ore 14:30 al Granillo i calciatori biancoscudati non potranno contare neanche sul supporto del proprio tifo in quanto è stata vietata la trasferta con il divieto di vendita di tagliandi per i residente nella provincia di Messina. Sarà il primo incrocio in terra calabra tra le due formazioni in Serie D, avendo in passato entrambe le piazze goduto di ben altre categorie.
L’avversario Reggina
La Reggina ormai stabilmente da settimane prosegue la sua marcia verso la prima posizione. Al momento a 43 punti, meno due lunghezze dalla capolista Nuova Igea Virtus, la squadra di mister Torrisi si sta accreditando come una formazione che non molla mai trovando spesso reti decisive, come nell’ultimo turno contro il Ragusa, in pieno recupero.
Dopo che per tutto il girone d’andata questo dato ha sorriso al Messina adesso è la Reggina la miglior difesa del torneo con soli 15 gol subiti. In attacco non brilla la formazione amaranto che in campionato ha in Ferraro il capocannoniere con 7 reti.
Reggina che non perde da undici partite, un solo pareggio col Savoia nello scontro al vertice il resto tutte vittorie. In casa, 19 punti, ha fatto peggio che in trasferta, 24, quattro stop in casa, l’ultimo prima che si aprisse la striscia di undici risultati utili consecutivi contro l’Athletic Club Palermo.
Mister Torrisi gioca con la difesa a quattro e da inizio anno ha trasformato il suo 4-3-3 in un 4-2-3-1. Tra le file amaranto ci sono gli ex Messina Antonino Ragusa e, da poco arrivato, Lamine Fofana. Squalificato in vista del derby dello Stretto Rosario Girasole uno dei due centrali difensivi. Il Messina invece non avrà assenze per squalifica.
La vittoria all’andata
All’andata con valori di partenza nettamente diversi il Messina ha ospitato e battuto la Reggina. In quell’occasione grande prova di orgoglio e appartenenza della squadra, che qualche giorno prima aveva ricevuto la visita di Carmine Coppola in allenamento, ma era stata una sfida improntata alla sofferenza e alla voglia di dimostrare. Va anche detto che i biancoscudati venivano da un momento positivo con la penalizzazione che andava via via scomparendo, mentre gli amaranto erano nella fase tragica della loro partenza a rilento.
In campo comunque non fu una passeggiata, il Messina passò in vantaggio con il gol di Roseti, tra l’altro prima rete in stagione per lui e primo gol dei biancoscudati tra le mura amiche. Il capocannoniere giallorosso sfruttò un calcio d’angolo poco dopo il quarto d’ora, la reazione della Reggina non si fece attendere cingendo d’assedio la porta di Sorrentino e colpendo due traverse nel giro di pochi secondi dopo l’ora di gioco. Inutile ribadire la festa in campo e sugli spalti dopo il triplice fischio.
