Sempre più dure e serrate, inoltre, le reazioni sulla proposta di candidare il medico di Roccella Jonica, Bernardo Misaggi
E’ una giornata densa di colpi di scena per la vita politica della Calabria: il sindaco di Reggio Giuseppe Scopelliti è stato condannato dalla Corte dei conti al pagamento di un milione e 300 mila euro, in solido con il tecnico del Comune Giuseppe Granata, per l’acquisto della ex fabbrica per la lavorazione degli agrumi Italcitrus. La Corte ha invece assolto gli assessori comunali in carica all’epoca, nella passata legislatura.
Il procuratore della Corte dei Conti, Cristina Astaldo, aveva chiesto una condanna pari 2,5 milioni di euro ripartiti tra Scopelliti, Granata e gli assessori, sostenendo che la Giunta ed il tecnico avevano procurato un danno erariale pari a circa due milioni e mezzo di euro.
Il Comune aveva acquistato l’ex fabbrica Italcitrus per trasformare l’immobile in centro di produzione della Rai. Secondo la Corte dei conti, il prezzo di acquisto di due milioni e mezzo di euro era doppio rispetto ad una precedente valutazione fatta alcuni anni prima da un perito del giudice delle esecuzioni del Tribunale di Reggio in un altro procedimento.
Il Sindaco di Reggio ha risposto subito così: -aspetto soltanto di poter leggere le carte, certo che quello che avrò da dire nei prossimi giorni in merito a questa vicenda sarà molto interessante, con carte e documenti-.
-Desta perplessità – ha aggiunto Scopelliti – -il fatto che del collegio faccia parte il dott. Angelo Buscema in qualità di relatore, il quale risulta dal 2005 componente del comitato di consulenza giuridica della Giunta regionale della Calabria presieduta da Agazio Loiero-.
Inoltre il legale di Scopelliti, l’avvocato Mario De Tommasi, dal canto suo, si è detto sbalordito per la decisione della Corte: -avevamo chiesto l’audizione di due ex direttori generali della Rai che hanno trattato con il sindaco l’acquisto dell’immobile per farne un centro di produzione e avendo sottoscritto un protocollo d’intesa tra Comune e Rai. Ma soprattutto ci attendevamo che la Corte dei Conti nominasse un proprio perito per fare una valutazione e non si affidasse ad una consulenza fatta in un altro contesto-.
Intanto continua la -querelle-Misaggi– scatenata dall’articolo pubblicato stamani dalla versione online del Corriere della Sera.
Elio Belcastro dell’Mpa, che aveva già da tempo evidenziato dubbi sulla candidatura di Scopelliti, ha diffuso una nota in cui ha detto che -la Calabria può farcela nella misura in cui i partiti faranno tutti un passo indietro. Per questo una candidatura che rompa con gli schemi preconfezionati che hanno fallito sia nel centrodestra che nel centrosinistra mantenendo a galla sempre i soliti noti, risulterà senz’altro utile alla Calabria-. In merito alla possibile candidatura a presidente della Regione Calabria del chirurgo Bernardo Misaggi, Belcastro esprime parole di elogio nei suoi confronti: -sappiamo bene chi è e cosa ha fatto, e la stima di cui unanimemente gode. La Calabria d’altronde ha assolutamente bisogno di una nuova classe dirigente – conclude Belcastro – e di uomini che facciano politica perchè amano la propria terra. Insomma anche in politica occorrono eccellenze e qualità-.
Dura la risposta di Giacomo Mancini del Pdl: -dobbiamo ringraziare l’on. Elio Belcastro dell’Mpa, perchè è l’unico calabrese che conosce il prof. Misaggi: la sua dichiarazione di oggi è la conferma del disegno che egli persegue, che è quello di arrestare il processo di cambiamento in atto in una Calabria che vuole avere, con Giuseppe Scopelliti, un presidente giovane e capace di ridare speranza alla comunita. Pur di attaccare il centrodestra, Belcastro non ha vergogna di dire che la comunità calabrese si riconosce in una persona che, semplicemente, è da tutti sconosciuta: è la misura dello stile con cui l’on. Belcastro persegue la sua battaglia politica. Sarebbe utile che l’on Belcastro volgesse altrove le sue attenzioni per esempio nei confronti di un centrosinistra incapace di portare a termine un solo punto del suo programma elettorale: sono questi gli avversari politici di chi ha veramente a cuore le sorti della Calabria-.
