Una prodezza di Brienza regala un successo che rende più dolce la classifica. Esordio in serie B per il giovane Messinese Giuseppe Rizzo
Tra le mure amiche, la Reggina non vinceva da quasi due mesi e aveva perso le ultime tre partite di fila. Ma nel derby col Crotone è riuscita a sfatare il -Tabù-Granillo- grazie a una magìa di Franco Brienza che ha così regalato l’1-0 finale sui pitagorici nel Derby di Calabria.
La partita è vivace e piacevole perchè le squadre sono molto lunghe sin dai primi minuti. Provano entrambe a vincere e le occasioni da goal sono tantissime su entrambi i fronti. Il centrocampo sembra inesistente sia per gli amaranto che nei rossoblù: tra le fila della Reggina pesa tantissimo l’assenza di Carmona, squalificato, richiesto dalla Fiorentina in vista del prossimo calciomercato estivo.
Ma nella ripresa Giacomo Tedesco prende in mano la situazione e trascina la squadra verso un meritato successo che, ancora una volta, passa dai cambi di mister Breda e dall’inserimento di Vigiani che sulla destra vivacizza il gioco e propizia l’azione del goal.
Il finale è al cardiopalma: il Crotone gioca con quattro attaccanti e mezzo alla ricerca del pareggio, la Reggina prova a ripartire con Bonazzoli e Missiroli. Il Crotone, che comunque, seppur sconfitto, torna a casa a testa alta, non si rende quasi mai davvero pericoloso; la Reggina invece in contropiede ha quattro nitide occasioni da goal per portarsi sul 2-0. La prima viene incredibilmente fallita da Rizzato, solo davanti al portiere avversario. Poi all’88° Bonazzoli solissimo lanciato a rete viene travolto da Viviani che l’arbitro Mazzoleni espelle senza esitazioni. Passa meno di un minuto ed è Bonazzoli ad essere solissimo davanti al portiere pitagorico Concetti ma, in modo bizzarro, incespica sul pallone come nel secondo minuto di recupero quando scivola in piena area di rigore e liscia un bel cross dalla sinistra poi raccolto da Missiroli che tira al volo e sfiora l’incrocio dei pali.
La Reggina esce dal campo fra gli applausi con la consapevolezza di aver messo la salvezza nel cassetto: a +6 dalla zona retrocessione e +4 da quella play-out, finalmente i tifosi amaranto possono dormire sonni tranquilli considerando il calendario agevole soprattutto nelle gare casalinghe (Ascoli, Gallipoli e Albinoleffe). Più difficili le trasferte di Brescia, Grosseto e Trieste: bisognerà saper sfruttare il fattore campo ma per ottenere la permanenza mancano ormai pochi punti.
Nelle ultime quattro gare, gli amaranto hanno ottenuto 10 punti con tre vittorie e un pareggio. La difesa ha subito un solo goal (su clamoroso rimpallo) e Brienza è andato a segno in tutte e quattro le partite consecutive. I segnali per i prossimi impegni sono assolutamente positivi.
Sogni proibiti verso le zone alte, però, neanche a pensarne. I play-off sono lontani 11 punti e recuperarli in appena 6 partite è praticamente impossibile. Ma la società è solida, le ambizioni intatte e ci sono quindi tutte le carte in regola per costruire, verso la prossima stagione, una squadra che punti direttmente in serie A, ripartendo da tutto ciò che di buono questo finale di campionato sta evidenziando.
Mister Breda prima di tutto.
