Il Pdl trionfa in Lombardia, Lazio, Campania e Calabria. La Lega in Piemonte e Veneto, con dati clamorosi in Emilia, Liguria, Toscana, Umbria e Marche. Pd, Udc e Idv in calo ovunque
E alla fine il ‘miracolo’ della Polverini è riuscito: nel Lazio il centrodestra vince senza la lista del Pdl nella provincia di Roma, e alla fine ci riesce anche con un distacco abbastanza netto rispetto alle previsioni. Nessun -testa a testa-: la Bonino resta ferma al 48,3% mentre la Polverini vola al 51,1%.
Spoglio tesissimo fino all’ultima scheda, invece, in Piemonte dove passa Cota per un pelo rispetto alla Bresso: 47,3% contro 46,9%.
In tutte le altre Regioni, vittorie molto più nette.
Il centrodestra si conferma nelle uniche due Regioni in cui governava, Lombardia e Veneto.
In Lomberdia Formigoni fa -poker- con il 56,1% delle preferenze contro il 33,3% di Penati. Fermo al 4,7% Pezzotta, appoggiato dall’Udc. E, altro dato importante, il Pdl mantiene il primato rispetto all’assalto della Lega, in modo abbastanza saldo: 31,8% contro il 26,2%. La Lega è comunque il secondo partito, rispetto al 22,9% del Pd.
Sorpasso che, invece, si concretizza eccome nel Veneto, ormai saldamente la roccaforte della Lega che con il 35,1% supera il Pdl, fermo al 24,7%. Ancora più indietro il Pd al 20,3%. Zaia è il governatore vincente con lo scarto più netto: 60,2% contro il 29,1% di Bortolussi. De Poli, sostenuto tra gli altri dall’Udc, è al 6,4%.
In Emilia Romagna vince Errani con il 52,1% delle preferenze contro il 36,7% di Anna Maria Bernini con un 7% anche per Favia, candidato del movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Rispetto al dato di cinque anni fa, comunque, Errani e il Pd perdono decisamente terreno, passando rispettivamente dal 62% al 52% e dal 48% al 40%. Cala anche il Pdl dal27% al 25% mentre fa il botto la Lega, che dal 4% di cinque anni fa arriva al 14%!
In Liguria si conferma Claudio Burlando del centrosinistra con il 52,1% rispetto a Sandro Mario Biasotti che si ferma al 47,8%. Qui il Pdl è il primo partito con il 29% seguito dal Pd al 28% e dalla Lega al 10%. L’Idv è all’8% e l’Udc, determinante per la vittoria del centrosinistra, al 4%. Cinque anni fa, la stessa sfida aveva dato un risultato molto molto simile a livello di candidati governatore, anche se per le forze di sinistra erano altri tempi: l’Ulivo era al 34%, Rifondazione al 7% e il Pdci al 3%. La Lega era ancorata al 5%, anche qui ha raddoppiato.
In Toscana vince Enrico Rossi del centrosinistra con il 60% rispetto al 34,5% di Monica Faenzi appoggiata da due sole liste, Pdl (27,1% e Lega Nord (6,5%!!!). Il Pd è al 42,2%, l’Idv al 9,4%. Rispetto a cinque anni fa, vola l’Idv che era praticamente inesistente e crolla il Pd che era al 49%. Vola anche la Lega, stabile il Pdl, scompaiono i comunisti che sommando i voti di Rifondazione e Pdci erano al 13%.
In Umbria trionfa Catiuscia Marini con il 57,2% per il centrosinistra contro Fiammetta Modena, ferma al 37,7% per il centrodestra. Paola Binetti al 5,1% per l’Udc. Il Pd è al 36,2% (in netto crollo del -9% rispetto alle regionali del 2005), il Pdl al 32,4% (in aumento di +4 rispetto le regionali del 2005), l’Idv all’8,3%, la Lega al 4,3%.
Situazione simile nelle Marche, ancora al centrosinistra con Gian Mario Spacca al 53,2%. Sfiora il 40% il candidato del centrodestra Erminio Marinelli. Qui il Pdl è il primo partito, anche se di pochissimo sul Pd: 31,2% contro 31,1%. L’Idv è al 9,1%, la Lega al 6,3%. Cinque anni fa l’Ulivo (attuale Pd) era a oltre il 40%.
In Campania è un trionfo per il Pdl, primo partito con il 32% seguito dal Pd al 21%, dall’Udc al 9% e dall’Idv al 6,5%: un dato che premia Stefano Caldoro col 54,3% rispetto al 43,0% di Vincenzo De Luca, che quindi rimarrà sindaco di Salerno. Rispetto al risultato di cinque anni fa, il Pdl guadagna l’11%, il Pd perde il 10%.
In Puglia trionfa Nichi Vendola con il 48,8% contro il 42,2% di Rocco Palese. Rammarico nel centrodestra visto il risultato di Adriana Poli Bortone (8,6%): presentandosi al voto compatti, anche la Puglia avrebbe cambiato -colore-. Il Pdl è comunque il primo partito con il 31% delle preferenze mentre il Pd è fermo al 21%.
Anche in Basilicata trionfa nettamente il centrosinistra con Vito De Filippo al 61% contro il 28% di Pagliuca e il 9% di Magdi Cristiano Allam. Qui abbiamo il Pd al 27%, il Pdl al 19% e l’Idv al 10%. L’Udc, che andava insieme al centrosinistra, ha superato il 7%.
Sulla Calabria stiamo dedicando gran parte dello spazio del nostro giornale.
