La Reggina non riesce più a vincere, l'epilogo dell'anticipo della 25^ giornata lascia l'amaro in bocca per il pareggio del Padova, maturato allo scadere arrivato in modo fortunoso
Questa Reggina non riesce più a vincere. Quattro pareggi e due sconfitte nelle ultime sei partite, dopo l’ultima vittoria che risale all’11 dicembre quando al Granillo la squadra di mister Atzori riusciva a battere il Grosseto per 1-0 con gol di Adiyiah, -restituito- al Milan l’ultimo giorno della sessione invernale del calciomercato (da dove poi il Ghanese è stato girato al Partizan Belgrado).
La partita col Padova, disputata in notturna al Granillo come anticipo della 25^ giornata di serie B, è dalle tinte alterne.
La Reggina ha molta voglia di vincere e di dimostrare quanto vale nonostante la deludente campagna acquisti, e lo dimostra nel primo quarto d’ora quando parte in quarta con un gran possesso palla e un ottimo predominio territoriale, ma senza riuscire a tirare mai in porta.
Per tutto il primo tempo, è sempre la Reggina che gestisce il gioco ma il Padova si rende più volte pericoloso sfruttando alcuni errori difensivi che arrivano soprattutto dal lato destro della retroguardia amaranto, dove Burzigotti e Colombo non convincono. Vantaggiato, Ardemagni e De Paula sono più volte pericolosi sulle ripartenze, ma la Reggina riesce sempre a cavarsela in un modo o nell’altro e si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0.
Nel secondo tempo la Reggina è padrona assoluta del campo. Il Padova sparisce e non è mai pericoloso, almeno per 35 minuti, fino al gol di Bonazzoli che, per la Reggina, è meritato perchè arriva dopo 35 minuti di attacchi continui, seppur poco concreti in area di rigore, ma comunque di gran pressione nei confronti della retroguardia avversaria. Dopo gli innesti di Rizzato e Campagnacci gli attacchi della Reggina si fanno ancor più incisivi, il Padova è schiacciato nella sua area di rigore finchè non subisce il gol su un rigore sacrosanto.
Gli ultimi 11 minuti più i 5 di recupero sono di grande sofferenza, perchè la reazione del Padova è veemente. I veneti provano a riacciuffare il pareggio in tutti i modi, chiudono la Reggina nella sua metà campo e si rendono pericolosi pur non riuscendo mai a tirare in porta. La Reggina non riesce a sfruttare un paio di contropiedi e al 48° minuto, quando sembra fatta, quando ormai manca pochissimo al triplice fischio finale, Vantaggiato tira da lontano un pallone destinato a finire sul fondo ma una sfortunata deviazione, che non si capisce se arrivi dalla difesa amaranto o da un altro giocatore veneto, spiazza Puggioni e finisce in rete.
E’ il definitivo 1-1.
Con questo pareggio, Reggina e Padova restano appaiate in classifica a quota 35, raggiungendo al 5° posto il Livorno e il Torino che, però, hanno una partita in meno.
Queste le dichiarazioni dell’allenatore della Reggina Gianluca Atzori nella sala stampa: -La vittoria sarebbe stata importante perchè ci avrebbe fatto avere più forza e sicurezza. Non abbiamo quella sicurezza che ci servirebbe per essere migliori, dopo il gol in 12 minuti non abbiamo mai saputo tenere la palla, ci scottava nei piedi, nei contropiedi non abbiamo avuto la malizia di gestire il pallone e gestire la partita fino al 95°. Mi dispiace, per i ragazzi, perchè hanno dato tantissimo, hanno dato tutto, hanno lasciato l’anima in campo. E’ vero che non avevamo creato molto, ma portare a casa la vittoria sarebbe stato importantissimo. Sicuramente non siamo quelli dell’inizio, sbarazzini e quasi incoscienti. E’ un peccato che ci segnino sempre negli ultimi minuti, con l’Albinoleffe, oggi, a Piacenza, ad Ascoli … abbiamo buttato via molti punti sempre negli ultimi minuti. Mi dispiace per i ragazzi perchè io sono orgoglioso di loro, sono felicissimo per loro. Non è giusto che appena sbagliano un passaggio vengono contestati, vanno sempre applauditi e mantenuti. Questi ragazzi un giorno faranno parlare di sè, ne sono certo, oggi non gli si può chiedere di più. Tedesco? E’ un giocatore come tutti gli altri, non ho figli e non ho figliastri. E’ stata una mia scelta tecnica, ho portato avanti la mia idea e la mia linea, ho fatto 18 convocati e ahimè Giacomo non era tra questi ma non pensate che mi diverto, mi dispiace ma sono pagato per fare delle scelte, devo farle e le faccio con razionalità e me ne assumo le responsabilità. Giocare a Reggio significa avere pressione, penso che chi gioca a Reggio viene formato per tutta la carriera. Qui c’è grande pressione, questi ragazzi forse anche per questo non sono più così sbarazzini come all’inizio del campionato, la classifica si guarda perchè è un piacere essere lì in alto ed è normale che l’occhio cada. Comunque se si punta sui giovani, questa è la strada che bisogna portare avanti. Serve pazienza, questi giovani devono crescere. Il Padova ha i nostri stessi punti in classifica, ma ha un organico di grande qualità. Vantaggiato, Succi, Ardemagni, Di Gennaro, El Sharawi, De Paula … sono già prodotti finiti, giocatori pronti per questa categoria, è un organico di grande qualità. Eppure hanno i nostri stessi punti in classifica, mentre noi siamo una squadra di giovani-.
