Pino Siclari & C. contestano il limite di 50 kmh lungo le arterie "a scorrimento veloce": «Le casse del Comune si rimpinguano anche così», ironizzano
REGGIO CALABRIA – Le multe per eccesso di velocità sulle “bretelle” del Calopionace non vanno bene, secondo il Pcl, perché alla fine a essere penalizzati sono sempre i meno abbienti.
«Caloriver, contea di Nottingham – ironizzano Pino Siclari & C. -, appena sopra la giungla di canne che infesta pericolosamente il letto cementificato del corso d’acqua, solerti pattuglie di Robin Hood alla rovescia saccheggiano per migliaia di euro e e centinaia di punti-patente gli indifesi automobilisti che, inavvertitamente, superano solo di qualche chilometro l’assurdo limite di velocità di 50 km orari».
…E meno male che questa è quasi l’unica arteria “a scorrimento veloce” di tutta Reggio Calabria…
«Opi docet: le esauste casse comunali si rimpinguano anche così», rileva il Partito comunista dei lavoratori.
«È ora di dire basta! Il Pcl ritiene con fermezza di portare il limite di velocità su tutte le arterie urbane a scorrimento veloce a 70 km orari – si legge in una nota diffusa alla stampa – e, contemporaneamente, d’intensificare la vigilanza su altri aspetti della circolazione come il rispetto dell’obbligo di precedenza, l’uso delle cinture di sicurezza, il divieto di sorpasso. Anche da qui – evidenziano dal partito di Marco Ferrando – si vede il segno di una Reggio diversa, veramente dei lavoratori e delle masse popolari».
