Fissata l'udienza preliminare per l'ex rettore al centro dell'inchiesta sulle spese al dipartimento ChiBioFarm
E’ stato fissato il vaglio preliminare dell’inchiesta sui rimborsi sospetti a UniMe che ha portato al sequestro di oltre due milioni di euro a carico dell’ex rettore Salvatore Cuzzocrea. Ad occuparsene sarà la Gup Alessandra Di Fresco a partire dal prossimo 21 maggio.
Rimborsi gonfiati, tutti gli indagati
Quel giorno insieme a Cuzzocrea compariranno davanti al giudice anche Leonarda Urzì e Antonino Santino Zagami, segretari amministrativi del dipartimento di ChiBioFarAm tra il 2022 e 2023 e il professore Sebastiano Campagna, direttore del dipartimento dal 2019 al 2023. Per tutti loro la Procura di Messina ha cristallizzato le ipotesi d’accusa relative a 18 progetti di ricerca, incardinati dal Dipartimento universitario e gestiti da Cuzzocrea, allora nel doppio ruolo di docente e Magnifico, per i quali avrebbe chiesto ed ottenuto rimborsi sulla base di spese gonfiate o del tutto infondate, comunque su documentazione falsata.
L’udienza preliminare
Il quadro accusatorio della Procura di Messina e della Guardia di Finanza reggerà o sarà archiviato? Si profila il processo per gli indagati o qualcuno di loro sceglierà un’altra strada? Il quadro si delineerà il prossimo 21 maggio quando gli avvocati Elena Florio, Gualtiero e Floriana Cannavò, Alberto Gullino, Giorgio Perroni e Lillo Cammaroto decideranno come affrontare il vaglio preliminare.
Ex rettore sospeso
Intanto per l’ex Magnifico di Messina è scattata la sospensione dalle attività per un anno, in tutte le università italiane. La Corte di Cassazione ha infatti confermato la misura emessa dal Tribunale del Riesame a gennaio scorso, rendendola operativa. Il provvedimento della Suprema Corte è arrivato lo scorso 24 aprile mentre Cuzzocrea era impegnato con le elezioni per il nuovo rettore dell’Università di Porto. Cuzzocrea ha presentato la sua candidatura ma non ha ottenuto alcun consenso.
