Prima di tutto, Messina Servizi dovrà eliminare i rifiuti accumulati
Sono stati consegnati ieri all’impresa Cericola, dalla Struttura commissariale al Risanamento, i lavori di bonifica e demolizione delle aree ex Lavatoio e curva di via San Jachiddu a Giostra. Dopo gli interventi di pulizia, bonifica dell’amianto e demolizione delle baracche, l’area di oltre duemila metri quadrati a poche decine di metri dalla palestra comunale di Ritiro sarà restituita alla città. L’importo complessivo degli interventi di “demolizione, bonifica amianto, trasporti a rifiuto” delle aree ex Lavatoio e curva di via San Jachiddu, è di 286mila 993 euro. Soggetto attuatore il Genio Civile. Prima della bonifica sarà Messina Servizi a curare la rimozione dei rifiuti che sono stati abbandonati nel tempo.





Parco Magnolia
Inoltre il Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti ha convocato per martedì 3 febbraio la conferenza dei servizi che dovrà esprimersi sul piano di caratterizzazione e analisi dei rischi trasmesso a metà dicembre dall’Ufficio commissariale per Parco Magnolia. In caso di approvazione si potrà procedere con l’avvio del progetto esecutivo di riqualificazione del Parco, che comprende anche interventi di bonifica. L’obiettivo è valorizzare l’intera area e renderla fruibile ai cittadini, salvaguardando nel contempo i beni archeologici e naturali presenti (Villa De Gregorio e il Ficus secolare) posti sotto la tutela della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina. Il progetto, per un importo complessivo di oltre due milioni e seicentomila euro (circa due milioni a base d’asta), prevede la riqualificazione dell’area attraverso interventi a salvaguardia della storica Magnolia, la tutela dei resti della Villa De Gregorio e la realizzazione di uno spazio pubblico destinato alla fruizione, ai giochi, allo sport ed alla socializzazione. Dopo il sopralluogo avvenuto nei giorni scorsi, Messina Servizi provvederà alla rimozione dei rifiuti accumulati nell’area.
Fondo Basile/De Pasquale
Procedono come da cronoprogramma, invece, i lavori per la costruzione di 60 alloggi ecologici a Fondo Basile/De Pasquale. Mercoledì l’architetto Massimo Baragli, rup di Invitalia (soggetto attuatore del progetto), ha fatto un sopralluogo in cantiere. Presenti i rappresentanti delle imprese che stanno realizzando il complesso edilizio e personale della direzione dei lavori. Ad aggiudicarsi l’opera, per un importo al netto del ribasso di oltre 12 milioni e 300 mila euro, sono state le imprese Rubner Holzbau srl e Cosedil spa. L’importante progetto è caratterizzato, oltre che dall’uso di tecnologie innovative e criteri di sostenibilità ambientale, da un’avanzata gestione del Bim (sistema informativo digitale delle costruzioni, considerato il motore trainante delle più recenti trasformazioni del settore). Proprio per quest’ultimo aspetto è stato selezionato da Invitalia su scala nazionale perché rappresenta un esempio di progettazione complessa che può essere di ausilio alla fase di sperimentazione per la transizione verso la digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici, e contribuire alla qualificazione delle stazioni appaltanti in altre realtà del Paese.
