Rometta. Perseguita una collega, arrestato 44enne

Rometta. Perseguita una collega, arrestato 44enne

Redazione

Rometta. Perseguita una collega, arrestato 44enne

mercoledì 13 Maggio 2026 - 12:30

Lei non voleva una relazione, lui la controllava con telefonate, messaggi, appostamenti sotto casa, pedinamenti e minacce

Ieri pomeriggio, a Rometta, i carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice del locale Tribunale – su richiesta della Procura – nei confronti di un 44enne, ritenuto gravemente indiziato del reato di “atti persecutori”.

Il procedimento trae origine da un’attività investigativa, avviata a seguito della denuncia sporta da una donna impiegata statale barcellonese. Secondo quanto esposto dalla persona offesa, i fatti avrebbero avuto inizio alla fine dello scorso mese di marzo, a seguito della decisione della donna di non avviare una relazione affettiva stabile con l’indagato, suo collega di lavoro, dopo una breve frequentazione. Infatti, al rifiuto sentimentale, l’uomo avrebbe reagito sviluppando una morbosa gelosia e un contegno molesto e minatorio.

Secondo quanto ricostruito, il 44enne, non accettando la decisione della donna, avrebbe reagito instaurando un clima di costante intimidazione. Difatti, da alcuni mesi, avrebbe sottoposto la vittima a un controllo ossessivo, caratterizzato da un numero spropositato di telefonate e messaggi, appostamenti sotto casa sua, pedinamenti e minacce di ritorsioni fisiche, estese anche ai suoi familiari.

Il quadro indiziario, delineante una grave e reiterata condotta persecutoria che ha generato un perdurante stato d’ansia e paura nella vittima, ha trovato ulteriore conferma nel rinvenimento di un dispositivo di tracciamento Gps. L’indagato avrebbe infatti installato clandestinamente il localizzatore sull’auto della donna, arrivando a inviarle screenshot analitici dei suoi spostamenti giornalieri per dimostrarne il controllo totale esercitato sulla sua vita privata. Tra le condotte contestate figurano, inoltre, le minacce di propositi suicidari e di presentazione di false denunce, verosimilmente volti a condizionare psicologicamente la donna.

In tale quadro, considerata la gravità degli episodi contestati e le modalità delle condotte, nonché il pericolo di reiterazione del reato, il giudice ha quindi ritenuto necessario adottare una misura cautelare personale nei confronti dell’uomo, ora nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED