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Salvare la Chiesa Normanna di Mili: giovani e associazioni uniscono le forze

Francesca Stornante

Salvare la Chiesa Normanna di Mili: giovani e associazioni uniscono le forze

mercoledì 12 Febbraio 2020 - 12:19
Salvare la Chiesa Normanna di Mili: giovani e associazioni uniscono le forze

Un gruppo di associazioni della zona sud hanno deciso di unire le forze per salvare e riaprire la storica chiesa normanna di Mili. E lanciano un appello a enti, altre associazioni e istituzioni

Salvare la storia e preziosa Chiesa di Mili San Pietro. Dopo tante battaglie sul territorio, diverse associazioni hanno deciso di unire le forze. Ed nato così un Coordinamento per la chiesa normanna di Mili che si presenterà alla città il prossimo 22 febbraio. 

Obiettivi

L’obiettivo sarà quello di mettere insieme energie e risorse delle tante realtà associative del territorio della periferia sud di Messina che negli ultimi anni si sono impegnate per la riapertura della Chiesa Normanna di Mili. Tante sono state le iniziative e gli eventi per la promozione della conoscenza e la valorizzazione del monumento, come il Cultural Day. Ora però serve una marcia in più. 

Il coordinamento

Il coordinamento è stato intanto formato da CTG LAG Proteggiamo la Natura, L’Associazione Ionio – Circolo ARCI e la Pro Loco Messina Sud, associazioni che riuniscono giovani abitanti di Mili San Pietro e altri villaggi della zona sud. Ma non sarà costituito solo dalle associazioni promotrici: «Faremo anche un appello a partecipare a tutte le istituzioni e organizzazioni culturali non profit della città, al fine di coordinare e rafforzare eventuali iniziative di valorizzazione e raccolte fondi comuni. 

La storia della Chiesa di Mili

La battaglia per la riapertura della Chiesa Normanna di Mili, secondo la visione dei promotori del coordinamento, è una battaglia culturale che deve riguardare tutta la cittadinanza. La Chiesa Normanna di Mili è stata fondata nel 1091, uno dei primi esperimenti di fusione di stili architettonici diversi e caratterizzanti di tutta l’arte e l’architettura siciliana divenuta celebre nell’itinerario della Palermo arabo–normanna riconosciuto dall’Unesco: rappresenta dunque un simbolo e un periodo della storia e della memoria della città di Messina, di cui restano pochissime tracce ed è quindi nell’interesse di tutta la cittadinanza impegnarsi per salvaguardarlo.

Nei mesi scorsi, per proteggere il monumento da ulteriori atti vandalici denunciati dalle associazioni, è stata realizzata dalla Soprintendenza una cancellata sotto l’arco di ingresso al sagrato e riverniciato il portale di accesso alla Chiesa. E’ invece di qualche giorno fa l’incontro con la Prefettura, la Curia Arcivescovile di Messina, il Comune di Messina e la Soprintendenza, a cui è stata invitata l’Associazione Ionio su indicazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, proprietario del monumento.

Il Coordinamento intende non solo interloquire con le istituzioni per trovare soluzioni condivise per la riapertura del monumento, ma anche mettere a disposizione un gruppo di ragazzi che negli anni ha acquisito tutte le competenze necessarie per accogliere presso la Chiesa Normanna visitatori e turisti, attraverso guide turistiche e animatori culturali-ambientali, oltre ad organizzare iniziative culturali per la promozione del monumento. 

Nei giorni scorsi anche la Pro Mili San Pietro – Gruppo di Rievocazione Storica ha inviato una nota sul bene e ha avanzato alcune proposte di utilizzo. Compito del coordinamento sarà dunque anche quello di raccogliere le varie proposte e progetti provenienti dalla cittadinanza, con il proposito di organizzare un concorso di idee già per la prossima edizione del Cultural Day, in programma a Giugno nei pressi del monumento.

Il coordinamento inizialmente sarà formato da un rappresentante per associazione e portavoce del coordinamento sarà Eugenio Enea.

In vista della conferenza stampa di presentazione del coordinamento, convocata per giorno 22 febbraio ore 10:30 presso la Sala Ovale di Palazzo Zanca, le associazioni promotrici CTG LAG Proteggiamo la Natura di Mili San Pietro, L’Associazione Ionio – Circolo ARCI e la Pro Loco Messina Sud invitano tutte le istituzioni e organizzazioni culturali non profit della città interessate a far parte del coordinamento, a  scrivere a: salviamolachiesanormanna@gmail.com.

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