"Sanità per tutti e salveremo il Ccpm di Taormina, ve lo prometto"

“Sanità per tutti e salveremo il Ccpm di Taormina, ve lo prometto”

Redazione

“Sanità per tutti e salveremo il Ccpm di Taormina, ve lo prometto”

domenica 15 Giugno 2025 - 20:06

Le parole del capogruppo M5S all'Ars De Luca durante la manifestazione a Palermo. Ed è intervenuto pure Barbagallo (Pd). A sostegno del Centro pure la Cisl

PALERMO – “Sanità per tutti”: oggi la manifestazione a Palermo del Movimento Cinquestelle, con il presidente Giuseppe Conte. E il capogruppo all’Ars M5S, Antonio De Luca, è intervenuto sul palco, parlando anche del Ccpm, Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina, che rischia la chiusura: “Abbiamo un’eccellenza mondiale che può essere distrutta per fare posto a una cardiochirurgia pediatrica a Palermo, che ho visitato. A Taormina abbiamo un’équipe presente 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Ma siamo arrivati a questo rischio di chiusura perché il capitolato d’appalto per la cardiochirurgia pediatrica di Palermo è stato fatto male e il San Donato, che è presieduto da Angelino Alfano, ha partecipato e lo ha avuto assegnato. Stanno colonizzando la Sicilia. Siamo la regione che spende di più in sanità mentale ed è quella che dà i peggiori servizi. Gli unici che hanno fatto una proposta di legge siamo noi, con il budget di salute, perché vogliamo dare una risposta a queste persone e ve lo prometto che gliela daremo, così come vi prometto che salveremo il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina”.

Per il Ccpm si mobilita pure la Cisl

Al termine del suo intervento, De Luca ha ceduto la parola a Giulia, una ragazza cardiopatica operata al Ccpm, che ha raccontato la propria esperienza e lanciato un appello per salvare questa realtà di eccellenza. E vicinanza ai familiari dei piccoli pazienti del Centro di Taormina, che hanno avviato la mobilitazione in vista della scadenza della proroga, è stata pure espressa dalla Cisl di Messina: “Da diverso tempo stiamo lavorando per chiedere una deroga per il Centro di Taormina – afferma il segretario generale Antonino Alibrandi – sappiamo che non è facile ma abbiamo fiducia, per questo abbiamo chiesto e ottenuto per mercoledì prossimo la convocazione da parte della commissione Sanità dell’Assemblea regionale. Chiederemo chiarezza e, con forza, il mantenimento del reparto all’ospedale San Vincenzo di Taormina, fondamentale per la continuità e la cura dei pazienti che trovano professionalità nei medici e nel personale sanitario ma anche sostegno in un percorso particolare della vita. Il Ccpm – conclude Alibrandi – rappresenta una eccellenza che va mantenuta e il nostro impegno va in quella direzione”.

Ma torniamo all’iniziativa del Movimento Cinquestelle oggi pomeriggio a Palermo. Ha continuato De Luca sul palco: “Oggi è un dispiacere essere qui perché se siamo arrivati a dover scendere in piazza per protestare per un diritto importante come quello alla salute è perché, evidentemente, siamo arrivati davanti a un baratro. Il legislatore, quando ha immaginato il sistema sanitario pubblico, ha definito la salute come un bene universalmente riconosciuto. Questo vuol dire che in Italia, chiunque si trovi sul nostro territorio nazionale, ha diritto a ricevere ottime cure gratuite e, in Sicilia, arriviamo a garantirle anche quando sono latitanti, perché a un personaggio come Matteo Messina Denaro dopo 24 ore da una colonscopia ha ricevuto il referto e, in 10 giorni, è stato operato. E nel frattempo migliaia di cittadini onesti attendevano per un anno di ricevere un maledetto referto e ben 350 persone, si sono trovate un referto che era una sentenza di Cassazione. Qualunque presidente si sarebbe dimesso davanti a uno scandalo simile, ma Schifani non lo ha fatto, ha chiesto scusa, ha rimosso il dirigente dell’Asp di Trapani e ha continuato come se nulla fosse. Vergogna”.

Alla manifestazione hanno aderito le forze politiche di sinistra e del centrosinistra.

Barbagallo: “Garantire diritto alla salute scegliendo manager con selezione pubblica”


“Il Partito democratico siciliano ha aderito con convinzione alla manifestazione promossa dal M5S. Lo abbiamo fatto perchè crediamo fermamente che da questo palco si costruisce l’alternativa alle destre in Sicilia. Perché siamo padroni del futuro. Il passato è alle nostre spalle”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, intervenendo dal palco questo pomeriggio a piazza Bologni, a Palermo.

“Sanità per tutti è il titolo dell’iniziativa di oggi. Sanità per tutti – ha proseguito – come prevede la costituzione all’art 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. I padri costituenti con la parola individuo scelsero l’universalità del servizio sanitario. Vi erano altre possibilità: cittadino, ad esempio, o lavoratore. Ma entrambi sono espressioni riduttive, rispetto al concetto universale di individuo. Questa è la sanità che vogliamo per cui una grande ministra come Tina Anselmi, la partigiana Tina Anselmi, si è battuta istituendo il servizio sanitario nazionale con la legge 833/78, per cui quando una persona sta male – ha aggiunto – non conta quanti soldi hai, non conta dove sei nato, di chi sei figlio, o il colore della tua pelle. Solo per il fatto di essere umano hai diritto ad essere curato. Universalità sempre, rispetto ad altri modelli di altri paesi dove per curarti o hai i soldi o hai un’assicurazione privata”.

“In Sicilia purtroppo quel principio dell’universalità del servizio sanitario nazionale sancito dall’art. 32 della costituzione – secondo il segretario Dem – è lontano anni luce. Gli anni del centrodestra al governo sono stati contraddistinti da scandali colossali come quello del ritardo dei referti istologici all’asp di Trapani, o l’immagine della gamba immobilizzata con il cartone che evoca scenari che non si vedono neanche negli ospedali di guerra. Non sono mancati poi neanche gli scandali di natura giudiziaria – come quello dei giorni scorsi, l’ennesima riprova che in Sicilia la magistratura arriva prima della politica. In questo quadro a tinte foschissime il governatore si è limitato a rimuovere – bontà sua – il consulente regionale”.

“Noi crediamo invece che – ha continuato Barbagallo – serve un modello nuovo. Quello si, della sanità per tutti. Ma che passi dalla scelta dei manager migliori. Basta con questo ammiccamento dei manager scelti solo perchè hanno una tessera di partito, hanno sostenuto i soliti ras dei voti, o gestiscono pacchetti elettorali. Se vinceremo le elezioni verranno scelti i manager migliori, in base al curriculum e secondo una selezione pubblica. Il modello che si sta facendo avanti in Sicilia in questo tempo è quello in cui le segreterie politiche dei deputati compulsano direttamente le strutture sanitarie per agevolare una visita medica o un controllo al pronto soccorso. O, peggio ancora, ci sono una serie di operatori sanitari che utilizzano il proprio ruolo (pagato con i soldi dei contribuenti) per costruire consenso. Alcuni casi celebri: come i componenti delle commissioni per valutare l’invalidità civile candidati nello stesso Comune dove operano. E ancora: i remuneratissimi direttori sanitari o amministrativi o componenti della direzione sanitaria o amministrativa che – senza rossore – si candidano a sindaco in uno dei comuni dell’azienda territoriale per cui lavorano”.

“La sfida – ha concluso il segretario regionale del Pd – è quella di garantire il diritto alla salute, che passi ad esempio, dalla certezza di avere un pediatra di libera scelta per i propri figli (oggi cosa non scontata), evitare di attendere notti intere al pronto soccorso e non aspettare mesi mesi (forse anche un anno ) per una visita specialistica”.

Di Paola: “Dalla piazza di Palermo parte oggi l’alternativa al governo Schifani”

“Dalla piazza di Palermo parte oggi l’alternativa al governo Schifani. Mettiamo al primo posto i diritti, buttando fuori la politica dalla sanità, mettendo gran parte dei fondi regionali disponibili nella prossima manovra economica per abbattere la vergogna delle liste d’attesa. La salute e la sua tutela devono essere messe al primo posto”. Lo ha detto oggi dal palco il coordinatore regionale del M5S Nuccio Di Paola.

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2 commenti

  1. Eccoli, puntuali, con le solite promesse sulla sanità. Per acchiappare voti, si fa la qualunque.

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  2. Prima chiudono gli ospedali, poi quando utile tornano a fare promesse che sanno di non volere e potere mantenere.

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