L'intervista. Il candidato sindaco di Rinascita Messina: "Un movimento civico non accetta candidature imposte dai partiti. Il nostro programma senza voli pindarici"
MESSINA – Gaetano Sciacca ha iniziato ufficialmente ieri pomeriggio la sua corsa verso Palazzo Zanca. L’ingegnere è il candidato sindaco di Rinascita Messina, movimento che di fatto ha le sue radici nel Comitato Messina 3S, nato tre anni fa. Un percorso lungo, il suo, che lo ha portato per mesi a contrapporsi all’amministrazione guidata da Federico Basile. E che ora ha nella discesa in campo politica la sua naturale prosecuzione, seppur non in un partito “tradizionale” ma nel “civismo”.
Sciacca: “Vogliamo dare il nostro contributo”
Lo stesso Sciacca lo ha spiegato ai microfoni di Tempostretto a margine della presentazione. Per l’ingegnere la forza del civismo e della sua squadra è “la forza delle idee, oltre al fatto di mettere al centro i cittadini, il territorio e non i partiti. Abbiamo iniziato tre anni fa, non in chiave elettorale. Siamo stati poi costretti a far diventare il comitato civico un movimento civico. Siamo stati chiamati a queste elezioni in maniera improvvisa e sicuramente non opportuna da chi ha deciso (di dimettersi e di andare ad elezioni anticipate, ndr), non per il bene della città, di fare questo. Per questo era inevitabile dover dare il nostro contributo in termini di idee. Volevamo essere partecipi in una città in cui a volte il cittadino è messo da parte”.
I due temi portanti: “Viabilità e sicurezza del territorio”
Sciacca ha parlato anche di due dei temi principali del programma di Rinascita. Argomenti che porta avanti da tempo: “Chi mi conosce sa che al primo posto metto sempre la viabilità e la messa in sicurezza del territorio. Anche gli ultimi eventi che ci sono stati, dal ciclone Harry al terremoto nel Catanese dei giorni scorsi e gli eventi meteo marini in generale, hanno fatto capire se non c’è un territorio sicuro non può esserci sviluppo. Recentemente in un’intervista su Rai3 ho parlato proprio di questi temi. Prima di pensare a opere infrastrutturali, che sembrano poter essere più importanti di queste criticità, bisogna pensare alle emergenze. Poi magari anche ad altro”. Durante la conferenza di giovedì pomeriggio ha inoltre criticato piste ciclabili e parcheggi di interscambio, scagliandosi soprattutto contro le prime: “Le toglieremo”.
Sciacca corre da solo: “Non accettiamo candidature dall’alto”
L’ingegnere, durante l’intervista, ha più volte sottolineato l’importanza di un percorso lungo tre anni. Ora la svolta politica del comitato e la candidatura a sindaco, autonoma rispetto a una qualsiasi altra coalizione. Questo nonostante sembrasse, a fine 2025, vicino a Marcello Scurria. Quindi perché la scelta di “camminare” da soli? Ha spiegato: “Quello che abbiamo scelto lo abbiamo scelto con la base. La base ha deciso che non potevamo accettare, da civici, una candidatura imposta dai partiti. Quella è una candidatura imposta dal centrodestra e se la accetti non sei più civico. Esserlo significa essere liberi di scegliere, decidere e avere un programma. Noi lo abbiamo da mesi. Abbiamo una lista Rinascita Messina già da mesi e non potevamo fare un passo indietro. Marcello Scurria ha scelto un altro percorso. Non ci siamo più identificati in quel ragionamento”.
La presentazione: “Tanta gente, non me l’aspettavo”
Alla presentazione di ieri pomeriggio, all’Istituto dei Padri Rogazionisti di Cristo Re, ad accogliere Sciacca c’è stata una sala colma di partecipanti. Il candidato sindaco ha ammesso che “non me l’aspettavo. Era solo la presentazione della candidatura, non il programma o le liste. La sala piena già da un’ora prima dell’appuntamento fa capire quanta attenzione, amore e passione c’è tra la gente. Questo mi rende fiducioso per il prosieguo di questa campagna”.
La campagna elettorale e i toni “violenti”
Dalla campagna elettorale fin qui quantomeno “spigolosa”, con toni apri e accuse tra le varie fazioni, Sciacca ha preso le distanze: “Non siamo fatti per quel tipo di violenze, non ci appartengono quei toni. Quella violenza verbale è peggio di quella fisica. Io ripudio la guerra e la violenza. Per me la politica è servizio, è confronto, è dialogo. A noi non interessa altro. Non scenderemo a quel livello. L’invito è ad abbassare i toni. La gente si stanca, vuole avere risoluzione ai propri problemi. Se non siamo bravi a interpretare i bisogni della gente e a tradurre la nostra attività in azioni concrete le persone non vanno nemmeno a votare”.
Sciacca: “La gente si riporta a votare con idee concrete”
Un problema, quello dell’astensionismo, che va affrontato: “La gente si riporta a votare parlando di cose concrete. Nel nostro programma parliamo di come si sarebbero potuti spendere i 30 milioni di euro per la rigenerazione del tram. Parliamo di com’è importante la viabilità nell’ordinario e nello straordinario. Parliamo di messa in sicurezza dei villaggi e di far vivere le persone in maniera sicura nelle proprie case e non come ora, con tanti che devono guadare i corsi d’acqua per poter rientrare. Sono cose che la gente può toccare con mano, senza voli pindarici che non portano a niente”.

Sciacca sarà il,nuovo sindaco di messina,se il messinese non si lascia abbindolare da chi ha,governato sino ad ora , con promesse di lavoro e quant altro
Togliere tutti i,parcheggi a pagamento,specie quelli sul viale,giostra
L’unico candidato che può dare filo da torcere ai Deluchiani !!! Grande Ingegnere siamo tutti con lei !!!!
Via le piste ciclabili dalla città
Si le priorità della città , effettivamente ,sono levare le piste ciclabili ed i parcheggi ( che non piacciono in quanto a pagamento).. questo dimostra che non avete ne idea di cosa significa amministrare una città, ne idea di cosa significhi la civiltà..
Sul ponte????
Togliamo parcheggi e ciclabili….ma x la viabilità cosa propone?????
Solo propaganda facile….il programma con tempi,costi e coperture finanziarie.
Il resto…..solo chiacchiere.