Centri Coordinamento Soccorsi nelle Prefetture di Messina e Palermo
Uno sciame sismico iniziato alle 23.38 del 20 ottobre, proseguito con altre quattro scosse il 21, cinque il 22 e tredici (finora) il 23. Tutte con magnitudo compresa tra 2.2 e 4.3 fino a quella che ha fatto scattare l’allarme, 5.5 alle 12.19, con profondità di 9 km, a una trentina di km a nord di Alicudi.
Il SiAM (Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti generati da sisma) ha diramato un’allerta maremoto di livello arancione per le zone costiere esposte. I comuni della zona costiera tirrenica sono già stati contattati dalla Protezione civile regionale, che monitora l’evolversi della situazione.
Il dirigente generale della Protezione Civile Siciliana, Salvo Cocina, ha disposto l’immediato stato di allerta e la pronta operatività per i comuni interessati e per le strutture operative ed è in contatto col presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, e con le Prefetture di Messina e Palermo, con le quali si stanno convocando i rispettivi Centri Coordinamento Soccorsi (Ccs).
Sul territorio, le Organizzazioni di Volontariato (OdV) della Protezione Civile sono già operative in assetto di assistenza alla popolazione e presidio.
Le misure in atto prevedono:
- Verifiche strutturali prioritari: sopralluoghi urgenti su edifici pubblici, infrastrutture essenziali e aree esposte al rischio tsunami.
- Evacuazioni cautelative: sgombero delle scuole in diversi Comuni, assistito dai volontari di Protezione Civile.
- Presidio del territorio: monitoraggio e vigilanza attiva nei punti più critici.
- Informazione alla popolazione: diffusione tempestiva delle norme di autoprotezione per rischio sismico e maremoto.
- Ricognizione danni: monitoraggio continuo a cura della Soris e dei servizi provinciali della Protezione Civile.
Al momento non sono stati segnalati danni.
Le zone coinvolte in Sicilia
In particolare, comunica il Dipartimento regionale della Protezione civile che, dalla ricognizione telefonica della sala operativa, al momento risulta il seguente elenco dei comuni e località interessati. Si tratta dei centri che hanno comunicato alla protezione civile reginale di aver effettuato alcune attività durante le scosse, dall’evacuazione prudenziale delle scuole di ogni ordine e grado al monitoraggio dei danni. In nessun comune risultano comunque danni rilevanti (aggiornamento delle 17 del 23 ottobre 2026).
* Palermo
* Bagheria (PA)
* Blufi (PA)
* Bolognetta (PA)
* Bompietro (PA)
* Caltavuturo (PA)
* Carini (PA)
* Campofelice di Roccella (PA)
* Cefalù (PA)
* Corleone (PA)
* Ficarazzi (PA)
* Geraci Siculo (PA)
* Gratteri (PA)
* Montelepre (PA)
* Palazzo Adriano (PA)
* Petralia Soprana (PA)
* Petralia Sottana (PA)
* Pollina (PA)
* Trabia (PA)
Provincia di Messina (ME)
* Galati Mamertino (ME)
* Leni (ME)
* Lipari – Isola di Filicudi (ME)
* Patti (ME)
* Sant’Angelo di Brolo (ME)
* Saponara (ME)

