Scurria: "Nomine partecipate illegittime, al commissario chiederemo l'annullamento"

Scurria: “Nomine partecipate illegittime, al commissario chiederemo l’annullamento”

Redazione

Scurria: “Nomine partecipate illegittime, al commissario chiederemo l’annullamento”

Tag:

martedì 03 Marzo 2026 - 13:30

Continua lo scontro tra Basile e il candidato sindaco del centrodestra, che attende l'arrivo del commissario "per chiedere il ripristino della legalità". Forti critiche anche dalla senatrice Musolino

MESSINA – “Capisco il nervosismo di chi pensava di poter continuare ad occupare le partecipate manu militari e scopre che l’operazione di sostituzione dei cosiddetti vertici, dimissionati per partecipare alla campagna elettorale, è sbagliata e illegittima. Le giustificazioni postume sono risibili”. Lo dichiara Marcello Scurria, candidato sindaco del centrodestra, con riferimento alle nomine degli amministratori unici delle società partecipate da parte del sindaco uscente Federico Basile.

“Per 8 anni – specifica il candidato di centrodestra – le nomine sono state sempre precedute, come previste dal Regolamento, dagli avvisi pubblici. Sempre! Questa volta e, solo questa volta, no! La giustificazione? Il Regolamento è stato approvato dal Sindaco e non dal Consiglio comunale. Il candidato del partito monocratico mi suggerisce di studiare. Grazie per l’invito, dott. Basile! Se avesse studiato lei, o chi le suggerisce le dichiazioni, avrebbe imparato un principio fondamentale del nostro ordinamento. Un atto amministrativo anche se illegittimo e quindi annullabile (e non è questo il caso), rimane efficace e produce i suoi effetti finché non viene rimosso con un provvedimento di annullamento (in autotutela o giurisdizionale). Il Regolamento è vigente! Addirittura, è richiamato nei provvedimenti, illegittimi, di nomina di tutti gli amministratori unici nuovi. Semplice!”.

“La scusa della mancanza dei tempi è risibile”

“Anche l’altra giustificazione postuma – aggiunge Scurria – è risibile. Non c’è stato il tempo per pubblicare l’Avviso e, quindi, le nomine sono state fatte in via d’urgenza o, meglio, in fretta e furia.  Nei decreti di nomina il sindaco dichiara che le dimissioni erano state presentate il 15 febbraio. Quindi, aveva disposizione 12 giorni. In ogni caso, come prevede il Regolamento comunale, non v’è traccia di alcuna motivazione nei provvedimenti.  E questo, senza scomodare i principi di trasparenza e buona amministrazione, potrebbe bastare. Resta da aggiungere che i Giudici amministrativi si sono già pronunciati sull’impossibilità del Sindaco di disattendere il Regolamento comunale.  Con provvedimento n. 989 del 2008, il Tar di Catania ha annullato la designazione e nomina di amministratori di partecipate comunali. Il provvedimento è agli atti del Comune di Messina. Il motivo? L’omessa pubblicazione dell’Avviso pubblico propedeutico ad acquisire i curricula degli eventuali candidati. Aspettiamo il Commissario straordinario per chiedere il ripristino della legalità – conclude Scurria –  ora che rispondi Basile? Anzi, rispondi tu o Iddu?”.

Sulle nomine bocciatura anche da parte della senatrice Musolino

“Quando un atto amministrativo con il quale si procede ad una nomina al vertice di una società pubblica non è accompagnato dalla necessaria motivazione, elemento indefettibile di qualsiasi provvedimento della pubblica amministrazione, nascono forti perplessità. Ormai da tempo nel Comune di Messina si assiste ad atti privi di motivazione o affetti da altri vizi che ne possono inficiare la legittimità ma che, soprattutto, addensano più di un dubbio circa le scelte operate dall’amministrazione Basile”. Ad affermarlo la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino.

“Dopo le dimissioni del sindaco – continua Musolino – motivate con la falsa scusa che il Consiglio comunale avrebbe rallentato l’azione amministrativa, abbiamo assistito alle dimissioni dei Cda delle società partecipate e delle aziende speciali. Queste dimissioni non sono state accompagnate neppure dalla parvenza di una motivazione, ma si è immediatamente scoperto che gli stessi componenti dei vari Cda dimissionari erano pronti a candidarsi al Consiglio comunale insieme all’ex sindaco Basile per rilanciare la loro azione amministrativa. In sostanza prima si abbandona il Comune di Messina e poi si organizza l’assalto per la conquista dei posti abbandonati dagli stessi soggetti che li vorrebbero occupare nuovamente. Mi chiedo se qualcuno abbia scambiato Palazzo Zanca per il gioco dell’oca con la casella riparti dal via. Amministrare una città non è uno spettacolo e questo rocambolesco gioco della sedia messo su da Basile e la sua compagine assomiglia sempre di più a un negozio di Poltrone e Sofà, solo che il prezzo di queste poltrone lo pagano i cittadini messinesi in termini di scarsa efficienza e di perdita di credibilità delle istituzioni cittadine”, conclude la senatrice.


Articoli correlati

3 commenti

  1. se cerca di demonizzare l’avversario politico con risibili obiezioni di poca sostanza, si scava la fossa, già abbondantemente fonda, da solo.

    8
    9
  2. L’avversario si batte con programmi seri.

    6
    7
  3. Ma quale sarebbe il programma del centro destra? Tanto per capire……..è da una settimana che fate solo casino contro la vecchia amministrazione. Così facendo non andate da nessuna parte……..

    3
    4

Rispondi a Marco Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED