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Seaflight, Maregrosso e lidi. Dialogo tra Comune di Messina e Demanio

Marco Ipsale

Seaflight, Maregrosso e lidi. Dialogo tra Comune di Messina e Demanio

martedì 18 Febbraio 2020 - 13:02
Seaflight, Maregrosso e lidi. Dialogo tra Comune di Messina e Demanio

Il Comune insiste per avere l'area di Capo Peloro, l'obiettivo è di riqualificare tutto il litorale

MESSINA – “L’area Seaflight non può essere concessa a un privato perché è soggetta a erosione costiera e non è opportuno realizzare allacci e scarichi fognari”. Così, ieri, l’assessore Dafne Musolino al tavolo convocato dall’Assessorato regionale territorio e ambiente sulla gestione del Demanio Marittimo a Messina.

Il Comune di Messina chiederà di stoppare l’iter di concessione in corso e presenterà una motivata istanza di concessione per finalità prevalente di pubblico interesse.

Sono state poi esaminate le situazioni relative alla concessione del Pilone, per la quale si procederà alla formalizzazione del provvedimento, e le osservazioni al Pudm (Piano di utilizzo del demanio marittimo) avanzate dalla Regione, per le quali verranno trasmesse dal Comune le integrazioni documentali richieste. È stato poi approfondito il tema delle Ordinanze di salvaguardia emesse in questi giorni dal Demanio per alcuni tratti del litorale, dove il Comune era in parte già intervenuto (come a Mili Marina e a Marmora) e si è concordata una linea di azione condivisa con la quale affrontare nel futuro le emergenze.

Focus, poi, su Maregrosso, dove sono in corso gli interventi di delimitazione delle aree finalizzati alla rimozione dei rifiuti, e sulla demolizione dell’ex Samar, a Contesse. Si farà una ricognizione generale del litorale, per poi emettere ordinanze di riapertura degli affacci a mare abusivamente chiusi dai privati. Percorso simili per i lidi balneari che mantengono l’attività nel periodo invernale. A chi non ha le carte in regola, sarà ordinato di rimuovere le opere non autorizzate.

Il Comune di Messina, inoltre, ha costituito un nucleo di sezione specializzata per la tutela delle spiagge e torrenti, che affiancherà anche la Struttura territoriale dell’ambiente di Messina per gli accertamenti sul litorale finalizzati alla repressione dei fenomeni di abusivismo e di inquinamento ambientale.

Infine, considerato che nel Pudm non sono state formulate osservazioni sulle aree destinate al ricovero natanti, il Comune ha ricevuto il via libera alla presentazione delle richieste di concessione di tali aree per la sistemazione del litorale, per cui verranno riaperti i termini per l’aggiornamento del Registro comunale dei natanti.

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Un commento

  1. Cateno odia i lidi, ormai è chiaro. Altrove sono una risorsa da valorizzare perché legano turisti e cittadini alla vocazione naturale di una città di mare. Qui però no, sono il nemico. Omen nomen… cateno… devono chiudere tutti.

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