Il Comune di Messina concede più tempo alla parte venditrice per produrre le integrazioni
“Le richieste di integrazioni dell’Ufficio del Genio Civile di Messina, di cui alla nota prot. numero 24856 del 26 febbraio 2024, potranno essere riscontrate tra i 21 e 28 giorni solari”.
La parte venditrice dei palazzi “Ex Banco di Roma” ed “Ex Cassa di Risparmio”, individuati come sede del secondo palagiustizia, lo ha comunicato al Comune di Messina, che ha stabilito un nuovo termine “per rendere le determinazioni relative alla decisione oggetto della conferenza di servizi”.
Nuovo termine
“Tale riscontro, insieme a tutta la documentazione integrativa, dovrà essere trasmessa a tutti gli enti interessati” entro 15 giorni a far data dalla data di riscontro della parte venditrice, cioè le società Unire 54 e Unire 100.
La nota del Dipartimento Servizi Manutentivi del Comune di Messina, a firma del dirigente Pietro Certo, contiene termini burocratici e, in sintesi, concede più tempo alle due società per rispondere alle integrazioni chieste dal Genio Civile.
A loro spetta l’onere di cedere i due palazzi al Comune di Messina con tutte le autorizzazioni necessarie per poi destinarli all’uso stabilito, cioè il palagiustizia.
I lavori di adeguamento dureranno 14 mesi, questa la previsione, ma l’avvio non appare più così vicino come si sperava.
