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Seminara, latitante stanato nel suo bunker: a maggio tentò d’uccidere un rivale

Redazione

Seminara, latitante stanato nel suo bunker: a maggio tentò d’uccidere un rivale

venerdì 15 Ottobre 2021 - 12:44

Il 51enne arrestato, già coinvolto nelle operazioni "Topa" e "Artemisia" della Dda reggina, è stato più volte sottoposto alla sorveglianza speciale

SEMINARA (RC) – La sera dell’11 ottobre, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il primo luglio scorso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palmi, gli Agenti del Commissariato di Palmi hanno individuato ed arrestato un pericoloso latitante di Seminara, Saverio Laganà.

La cattura del latitante, avvenuta nei giorni scorsi, è il risultato di articolate attività d’indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi e condotte dal personale del Commissariato subito dopo il tentato omicidio ai danni di un soggetto pluripregiudicato, avvenuto lo scorso mese di maggio in una piazza di Seminara.

Nonostante la sussistenza di un contesto sociale ed ambientale molto ostile, caratterizzato da una forte e diffusa omertà nei confronti delle Istituzioni e da una complessa geografia del territorio, diviso tra estese campagne ed un centro cittadino di piccole dimensioni, gli agenti hanno individuato Laganà all’interno di un vano ubicato nel sottoscala della propria abitazione, il cui ingresso era occultato da un armadio a muro dotato di guida scorrevole.

Il soggetto, più volte sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, già destinatario di un provvedimento di confisca di diversi beni immobili per un valore complessivo di circa 500mila euro emesso nel 2017 dal Tribunale reggino, pregiudicato per i reati di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, era già noto alle forze dell’ordine quale elemento di spicco di una ‘ndrina locale.

Il cinquantunenne infatti è stato coinvolto in due importanti operazioni di polizia giudiziaria.
Nella prima, denominata operazione “Topa” dal nome di una località reggina, è stato appurato come l’uomo avesse fatto parte di un’associazione per delinquere di stampo mafioso infiltrata nell’ambito delle elezioni amministrative del Comune di Seminara del 2007.
Dalla seconda operazione, “Artemisia”, è emerso il profilo criminale dell’arrestato quale parte attiva nella faida tra le cosche di ‘ndrangheta operanti in Seminara, nonché la partecipazione ad un omicidio avvenuto nel 2007.

Esperite le formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi a disposizione dell’A.G. procedente.

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