"Rendiamo questa città più vivibile", dice l'arciprete di Barcellona. Foto e video dell'addio ai due 17enni vittime dell'incidente mortale
Barcellona – “Ciascuno di noi è chiamato a rendere questa città più vivibile, più partecipe, più sicura, più solidale. Ciascuno per la sua responsabilità. Impareremo mai qualcosa? Questo mi sento chiedere in questi giorni. E dico: dipende dalla risonanza che tutto assumerà nel nostro cuore. Mi riferisco alla responsabilità dei genitori nell’accompagnare i figli nella crescita. Alla responsabilità di noi educatori di offrire loro capacità e pazienza di comprendere i loro linguaggi, linguaggi nuovi“.
Così padre Santo Colosi ha concluso l’omelia ai funerali di Simone Marzullo e Mattia Caruso, celebrati ieri pomeriggio al duomo di Santa Maria Assunta a Barcellona. Un monito per tutta la comunità, quello dell’arciprete barcellonese, che ieri ha partecipato compatta ai funerali. Accanto ai familiari dei ragazzi c’erano tutti gli amici dei ragazzi, i compagni di scuola, quelli del dojo che Mattia frequentava, i tifosi del club di Ultrà della Juve che ieri hanno reso omaggio ai ragazzi.
“Ciao Simone il tuo banco sarà per sempre riempito dal tuo ricordo”, recitava uno dei tanti striscioni con cui i ragazzi hanno accolto i due feretri all’ingresso in chiesa e li hanno accompagnati all’uscita, quando 5 lunghissimi minuti di campana hanno preceduto gli applausi scroscianti ed il liberarsi in aria di decine palloncini bianchi e un “bracciale” di palloncini bianchi con una croce di palloncini azzurri, come quelli che indossavano i ragazzi e che qualcuno degli amici ha adagiato anche sul “muro del pianto” in via Kennedy, dove è avvenuto l’incidente mortale.
Tanti i giovani che si sono alternati all’altare per ricordare i ragazzi e confortare i familiari. Tra loro anche chi ha ricordato gli ultimi momenti dei due giovani, che proprio quella notte tornavano dai una festa: “Progettavamo il diciottesimo”, ha detto uno di loro.















